martedì 26 luglio 2016

ERA L'ESTATE 2013, IN FONDO, NULLA E' ANCORA CAMBIATO (BRUNA CICALA)


Un'estate vuota
Ho dischiuso le ante da poco
sul giardino che è ancora rovente,
diverso da sempre.
Non c'è la piscina,
non vedo l'amaca e il cappello,
nessun cetriolo nè pomodoro.
L'occhio si inganna,
propone il miraggio di fragole acerbe
nel solito vaso ora vuoto,
nascosto tra l'erba già secca.
Tra le begonie, sul davanzale,
mi spia l'amica lucertola,
mi illudo sia sempre la stessa
per ogni estate che passa;
ai primi freddi scompare
lasciando il vuoto di un guscio
nel terriccio tra i fiori.
E' un'estate un po' avara ed amara,
senza ananas e foglie di menta
nè battaglie con semi d'anguria e risate.
Piano piano ora l'aria rinfresca,
la luna si affaccia ammiccante e ruffiana,
pronta a colmarmi le mani.
Scendo in giardino e aspetto.
bruna cicala@incolta pentita
/R

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