domenica 24 luglio 2016

COME UN FALO' (GIUSEPPE SPADERA)


Le foglie d' autunno
spazzate via dal vento,
cadono un po dove capita,
come la vita,
che si posa dove il destino
l' ha trascinata.
Un cammino
col sapore di un gioco,
dolce quanto effimero,
ma è bello pensare,
che c'è sempre un altro giro da fare.
E in questa giostra,
provo a tentare la fortuna,
il bacio della dea bendata
che cambia la vita,
proprio come il suo,
quando riempie il vuoto nell' anima.
Non c' è vento più forte del destino,
non esiste dea più potente
dell' amore,
non muore e non dimentica,
anche ad anni luce più in là.
E mentre quella foglia attecchita
si spegne alla fine dell' ultimo volo,
sopravvivivo all' ennesima caduta.
E la speranza illumina la vita,
come un falò,
quando in riva al mare,
dipinge chiaroscuri notturni,
che fanno luce su quei splendidi occhi
e su quelle dolcissime labbra.
Adesso il vento può condurmi dove crede,
come una foglia cadrò al suolo,
ma continuerò ad aspettare
sulla solita spiaggia,
quel falò, il più bello di sempre,
quello che si consuma
agli occhi della luna,
quello che si accompagna
al canto del mare.
Giuseppe Spadera

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