martedì 19 luglio 2016

ALBA (OTELLO SEMITI)


Seduto in faccia al monte
perdutamente assorto nel nulla,
quell'alba silenziosamente arrivava
come se volesse sonnecchiare ancora un poco.
Lenti venticelli donavano ristoro
ad un amore perso nel sentiero.
Nasceva l'alba del mistero,
era come un tranello
ci finì dentro quell'uomo ed il suo coltello.
Non voleva essere male
quello che in un baleno passò da normale ad irreale,
un brutto sogno da dimenticare.
Alba ci fù di guerra.
Alba ci fù di odio.
Alba ci fù di pena.
Alba ci fù di dolore.
Alba ci fù di amore.
Quella volta era diverso
l'alba era per un essere perso.
Cercava di cambiare il vento
soffiando delle frasi ricche di sgomento
brandendo quel coltello con fare spento,
su quella foto dettò il giuramento.
Mai più amore per un essere che provoca dolore.
Alba era ormai chiarore
le sue ire andavano in stupore,
pensò di aver fatto bene a non dormire,
quella notte portò consiglio,
le lagrime furono la rugiada del tempo a venire.
...18/07/2016/...l'otello...sem

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