domenica 17 luglio 2016

A VOLTE, MI SENTO ANCH'IO UN ELEFANTE (MARIA ELENA MINCIULLO)

Quando ferisco con le parole
quando compio un gesto sbagliato
quando ascolto -con noncuranza- un grande dolore
quando non so dire “scusa”
o quando dico un “grazie”che suona falso.
Un elefante in un negozio di cristallerie
ecco come mi sento
forse c’è l’anima di un elefante dentro di me
un elefante che arrossisce al tocco di una carezza
un elefante che vorrebbe ridere quando altri ridono
e sente-invece- un nodo in gola
un elefante timido che vorrebbe scomparire ed annullarsi
-dopo una serata di euforia-
un elefante che chiede tanto amore
e si terrorizza quando gli viene dato.
A volte mi sento anche io…
…un elefante
che avanza nella giungla della vita a piccoli passi
che vorrebbe spostare delicatamente ramoscelli e liane
che rompe e divelta
un elefante che guarda una farfalla
e calpesta un formicaio
un elefante che dovrebbe vivere in branco
ed è sempre solo con se stesso
un elefante che sogna/che ama/che spera
un elefante che- a volte- piange
e-altre volte- riesce ad alzare una zampa
per asciugare una lacrima che scorre sul viso di un amico
un elefante che ricorda ciò che dovrebbe dimenticare
e spesso rimuove ciò che dovrebbe rimanere indelebile
un elefante che ha tanto vissuto/tanto amato/tanto sofferto,
anche tanto fatto soffrire
un elefante- solo un elefante-con la pelle spessa e rugosa
gli occhi piccoli e una grossa proboscide
quattro enormi zampe ed una enorme testa
un elefante con un cuore timido
con tanta voglia di dare
un elefante che arranca pesantemente
ma che-a volte- riesce a volare sopra la giungla
ancora più in alto
in un tempo senza nuvole/senza ricordi/senza dolori
per poi tornare giù
con la sua pesantezza/con le sue grosse zampe/con la sua pelle coriacea
“un elefante in un negozio di cristallerie”
che riesce a sfiorare il cielo anche lì- nella giungla-.

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