domenica 31 luglio 2016

A CENA IN PARADISO (MIND GIUSEPPE CAPORUSCIO)

Davanti a me l'azzurro di quel mare,
e sopra quella pace un'esplosione
di cangianti, colori, spennellati
dalla sapiente Mano dell'Immenso.
Da una terrazza osservo questa scena,
inebriato di sogni e di profumi;
essenze di salsedine che aspiro
e aspetto una presenza che mi è cara.
Nel ristorante dove ho prenotato,
sul tavolo per due, già apparecchiato,
rose fucsia per noi dentro un bicchiere;
tenero incrocio tra amicizia e amore.
il sole intanto scende e rosso fuoco,
è un disco che m’incanta e suona un lento
che ballo insieme a un angelo che giunto,
smesse le ali ha l'abito da sera.
Da un lungo volo, adesso si riposa
poggiando la sua testa sul mio cuore,
La notte intanto, in cielo, tesse un manto
e ci ricama su una dolce luna.
Un cameriere scuote il mio torpore
e chiede se può togliere un coperto
“ - Ma no, guardi che angelo ho davanti…
… - stasera sono a cena in Paradiso!”
Giuseppe Caporuscio.

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