sabato 18 giugno 2016

SAPORE DI SALE (IRIS VIGNOLA)


Rivoli discendono, scolpendo il corpo tuo,
intanto che fuoriesci dalle onde,
possente come un dio,
nascente da fluida spuma del mare.
Di desio, arde il corpo mio,
le labbra tue richiamano le mie,
sospiro d'un appassionato bacio,
dal sapore sensuale, unito al sale.
La tua bocca, assaporo, sullo scoglio,
poi la pelle tua disseta la mia sete,
mentre ardi accanto a me, sento che muoio,
pensando che farei senza di te.
Ritorni dove l'onda frange l'arenile,
cullar ti lasci dal fragore e dall'effluvio,
sospeso, tra le braccia mie e quelle del sole,
fin dove giunge l'orizzonte, tra mare e cielo chiaro.
15-06-2016

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