mercoledì 15 giugno 2016

OCCHI (UMBERTO FOSCHI)


Occhi senza pace
Che cercano la luce per guardare meglio 
Le meraviglie della vita.
Occhi umidi, lucidi
Occhi scuri, profondi, grandi come le anime più belle.
Occhi che sorridono mentre vedono la festa dei sensi
Il gioco dei bimbi, la gioia degli affetti più veri.
Occhi che parlano al cuore
Con le loro parole fatte di sguardi intensi.
Occhi che bagnano le gote,
Che si affacciano dai lunghi capelli sciolti al vento.
Occhi che scherzano con il sole,
Strizzandosi colpiti dallo spendere del cielo.
Occhi che pregano, sotto le mani trepide che li coprono
Che sperano, che sognano che cercano occhi amici
Per condividere emozioni,
Per gustare la dolcezza di chi ci ama
Per trasmettere i nostri pensieri più belli,
Quelli della fantasia, quelli della nostra infanzia,
Quelli creati dallo stupore e dalla energia fresca
Di chi è più sensibile, puro e generoso.
Occhi che si chiudono so per vedere meglio dentro noi stessi
Solo per ritrovarsi e prepararsi al dialogo più generoso,
Alla presenza più utile, al sostegno migliore
Per chi ne ha bisogno.
Occhi che ammiccante per mostrare nuove strade,
Per scoprire, per scherzare e creare nuove sponde,
Nuovi orizzonti, nuove idee.
Occhi che non possono mentire, sinceri e umili,
Dolci e severi, che danno significato al viso,
Colorandolo con le sfumature più rarefatte della coscienza,
della consapevolezza, della confidenza tra gli uomini e i popoli,
Della saggezza che cresce ad ogni sguardo attento
Alle nostre più sofferte esperienze.

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