martedì 14 giugno 2016

NOTTE SENZA VELI (PAOLA SVIBEN)

La notte rivela il mio volto
come fosse lo specchio
a cui, nuda, offro verità
e lei, da buona amica,
mi regala l'ascolto: orecchio su di me.
Ti osservo dormire
e scopro lineamenti di te, amore,
che di giorno non ho mai scorto.
Con le dita, come matita,
disegno sul tuo viso, a seguire,
il tratto dei sogni.
Tenendoti la mano
ti parlo di quanto ti amo,
ti racconto le mie paure,
osando su uno sguardo chiuso solo sulle palpebre.
Conscia di quanto peso sulla bilancia abbia questa confidenza,
indugio
ma poi le parole si liberano
ed è allora che ti ringrazio
di avermi fatto rinascere,
come fossi stata nuovamente partorita
dal tuo immenso bene.
Ecco, adesso, poso una mano sul tuo capo
a rendere sereno il tuo riposo,
un po sperando che tu mi abbia ascoltato.
In fondo non so se domani,
alla luce del giorno,
avrò lo stesso coraggio
di mostrarmi senza veli.

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