sabato 18 giugno 2016

MATILDE MARCUZZO




Si sparge la mia tela nei cammini degli azzardi, 
si allarga la chioma come un rovo sulla sagoma e come sabbia si divide.
 Vengo al mondo come la spiga sboccia al sole 
e canto il mio senno migratore come fossi aria che parla fra le cose e le creature.
 Oggi ho cercato il male nell'espressione della passione,
quello che ho dentro lo sviscero sugli anni
 e nascondo il nocciolo dell'addio impetuoso nel ventre malato come una farfalla morente.
Matilde Marcuzzo ©

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