lunedì 27 giugno 2016

LUCILLA CONFORTA GORI




Ti raggiungo sempre all'inizio del sonno,
di un tormento afferro il pensiero. L'amore
si ripara dal sole, non crea ombre, non si
angoscia per un se o per un ma. Giri così
velocemente dentro il mio corpo. Tu suoni
il cuore, come io respiro. Tu digiti questo
amarsi che non è altro che un pezzo alla
deriva. E ti muovi e vuoi sapere, vuoi la
mia benedizione. Preghiera con le mani.
È così che va la vita. A volte piangi, a volte
danzi, altre volte ci sei. E tu c'eri. Ancora
prima che io nascessi dalle tue dita.
Lucilla Conforta Gori

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