giovedì 16 giugno 2016

LA FEDE NUZIALE (PAOLA BOSCA)

Col fiato corto a reggerti il cuore
tra le dita protese al vacuo ardeva una fede
aveva quello strano potere di dominare l'istinto
una promessa è pari al volo di due gabbiani.
Quella notte c'era vento nella stanza
insultava il mio orgoglio
le labbra serrate allo sguardo
nell'attesa consumata della memoria.
Dalla bocca partorivi fiele
l'eco di un demone martellava le tue tempie
fuggivo oltre il compreso
divaricavo l'ordinaria follia.
Un prezzo da pagare per ogni stagione
svendevo ogni turbamento
è reato scrivere su pelle l'amore
soffoca ogni respiro al primo vagito.
Tornavi ogni sera puntuale al temporale
la chiave nella serratura era insulto
e tu spirito sempre più caduco
urtavi col piede in un groviglio di spine.
Quella notte c'era vento nella stanza
urtava l'anima
le labbra mute al nostro domani
nel letto disfatto scoloriva la fede nuziale.
©paola bosca/registrata

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento