domenica 12 giugno 2016

GROTTE (PAOLA SVIBEN)

Labirinto di mente
il bandolo non trova,
l'uscita è murata.
Corpo che imprigiona
la sua schiava,
catene che lasciano solchi
sull'anima ricucita.
Filo che tesse nuove trame,
che rammenda strappi
incolmabili.
Tatuaggi ancora vivi,
tratti rossi
sanguinano lacrime
mai asciugate.
L'eco del silenzio
si ascolta,
urla si strozzano
in un respiro
e li, nelle grotte,
esalano.
Ancora suono,
ancora vita.

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