venerdì 10 giugno 2016

COME GERANIO (BRUNA CICALA)




Ti ergi sovrano
Sospeso nel tempo
Immemore e vano come pensiero
Solitario nel vento,
Rapito dal volo stridente
Di nidi sperduti
E dita di seta
Stropicciate di rosso scarlatto.
Ignori spavaldo
Le stille di roccia
Distratto un momento
Dal mare di nebbia
Della valle giù in basso.
Ma ancora placherà la tua sete
La paziente sorgente che attende
Sulla cima più impervia del monte.
Bruna Cicala/r

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