domenica 19 giugno 2016

ANTONIO DELLA RAGIONE

Che questo futuro non sia un muro,
un pensiero che tormenta la fronte,
un osso da dissimulare in una buca introvabile.
Nemmeno sia bagliore,
speranza celata su labbra timorose, sfiorite dal passato,
sfregiate dai suoi frammenti.
Sia invece il trillo della sveglia in un mattino qualunque,
un nuovo spazzolino che gratta via la gruma del tempo,
lo specchio che dice basta!
Sia un treno, un vagone,
due sediolini.
Divisi e Uniti.
Per sempre.
Per quel che sarà.
a.d.r.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento