sabato 14 maggio 2016

VLADIMIRO BOTTA

Incrociare nei guadi dei pensieri le emozioni.
Essere una sorta di fitto fogliame gocciolante sul delta intricato di stille di piacere.
Una goccia di caffè che si sparge sul palato.
Immaginare l'odore di terre esotiche.
Essere il ladro dei tuoi brividi, affidare al vento i tuoi pensieri.
Intuirti coerente nei grovigli d'amore.
Sapere che sei tua e che non appartieni che a te.
Condividere a volte lo strame odoroso dei giacigli, e qualche graffio.
Io non sanerò le tue ferite, ne tu le mie, incroceremo gli sguardi.
Ti offrirò dei paesaggi fatti di colline che sentono il mare, ma non lo vedono.
Tu mi offrirai lo smeriglio del mare e la sua furia.
Ritorneremo ai luoghi della memoria, mentre i corpi esausti e non placati segnati dal lucore, impazienti anelano a leggere la vita che verrà.

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