sabato 7 maggio 2016

UN PIANTO DI RESINA (MASSIMO GALLI)




Quando ti vedo
nel tuo guscio d’ambra
realizzo allora che cos’è la morte.
Un fossilizzato silenzio
che conserva
nel seno del tempo
l’indelebile impronta
del tuo passaggio.
Sarà per questo
che appoggio ai pini
le mani giunte
quando cercando versi
destinati al vento
prego e spero
un pianto di resina.
massimo galli

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