domenica 15 maggio 2016

TERRE D'APPRODO (CESARE MOCEO)




Con il calvario innalzato ai Cieli del vivere
a mo di stendardo sventolato
in faccia alle sofferenze
torno sovente in me
a murarmi la coscienza
nell'assolutezza del vuoto dell'anima
E nella memoria della mia interiorità
far rifluire alla mente
ricordi e miti dell'Essere
nelle amarezze dei tempi
di già andati nel dimenticatoio
addolcite dalla malinconica solitudine
che nel mistero della Vita m'fatto Uomo
E ricerco ancora il coraggio d'amare
lontano da cicaleggi e futili emozioni
nella ferma volontà d'ascender alla comunione
tra il Cuore e la Mente
rinverdire i giardini del mio riverbero
e andare senza paura
verso la mia infelicità e la mia disperazione
nella speranza mai sopita
d'incontrare la vera gloria
.
cesaremoceo
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