domenica 8 maggio 2016

SOGNO (DANIELA MORESCHINI)

Nel sonno la mia mente
vola in un campo
di grano giallo
e papaveri rossi
Oltre il campo
una manina saluta
e sento chiamare
"Mamma, mammina"
Corro per stringerla,
ma ad ogni passo
la bambina cresce
fino a diventare donna
Quando giungo
e allungo le mani
per abbracciarla
è già sparita!
Mi ritrovo nel deserto,
da dietro una duna
vedo la mano e
sento il mio nome
Corro ancora più veloce
mentre la sabbia
riempie la bocca
e sferza il volto senza pietà
Alla fine della collina
la giovane donna
è di nuovo scomparsa
e di lei non c'è traccia
Ora è da uno scoglio
in mezzo al mare
a gridare ancora
"Mamma, mammina"
Gli scogli sono pugnali,
tagliano i piedi
che sanguinano
ma non frenano la corsa
E prima che sparisca
come una sirena
nelle profondità marine chiedo:
"Quando ti fermerai figlia mia?"
"Mai, sono figlia del mondo,
ma so che ci sarai ogni volta
che avrò bisogno di te,
perchè sei mia madre!"
Mi sveglio,
la cerco con gli occhi,
è già sparita
e, sono di nuovo sola!
D.M.

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