domenica 29 maggio 2016

SCORGO, DI GRIGIO, MILLE SFUMATURE (IRIS VIGNOLA)


Alzando gli occhi, all'orizzonte insano, scorgo, di grigio, mille sfumature,
cumuli, nembi, cirri, imperterriti, cozzanti nuvoloni
ch'impazzano per il cinereo cielo,
tanto bigio, da porre conclusione che il sol si sia nascosto,
meramente deluso e sconfortato, dal perpetuo guastare i dì di festa,
dal tempo, birbante, sibillino e mai pietoso.
Scroscia, la pioggia, a imperversar su ciò che trova, nel passaggio, che dissacra gaia uscita
ed espande l'atmosfera d'obbligata condizione carceriera.
Talvolta, par, a fatica, aprire sprazzi, l'angustiato sole,
riuscendo ad inserire qualche raggio, tra il grigiore,
cercando di mandar il suo calore, a questa Terra umida e piangente,
ma, d'impeto, il vento chiude il varco, in accordo con il tempo
e si fa vile, abbassando strati colmi d'acqua dolce,
sfumature d'un unico colore, che sovrasta sopra il tutto,
bigio, al pari dell'umore di ha perso la speranza,
d'un'unica giornata di vacanza, a cielo terso.
29-05-2016

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