sabato 28 maggio 2016

ROBERTA MANZIN




Avvolta da parole intuibili
passeggio negli atri che pulsano cultura alternando soste nell'incanto di tolleranza architettonica magnanima
di una città infinita.
L'attimo di eternità che traspira negli occhi di chi si guarda
ridesta cuori addormentati.
Abbandonarsi
mi restituisce la credibilità smarrita tra atee illusioni.
(Parigi, per me)

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