domenica 15 maggio 2016

RINTOCCHI DI CAMPANE (MARIA MIRAGLIA)

Vanno via in fretta
le ore e i giorni
pezzi interi della tua esistenza
senza che tu li abbia realmente vissuti
ti accorgi del tempo che passa
solo guardandoti allo specchio
cogliendo espressioni stanche
sul tuo volto
pieghe agli angoli delle tue labbra
rughe sulla tua fronte
E’ il dolore
quello profondo
che penetra nella tua carne
come lame
a risvegliarti alla vita
ti dice che esisti
all'improvviso ti fa riscoprire
sensazioni ed emozioni
che giacevano nascoste
nel sepolcro della tua anima
anch' essa sonnacchiosa
come drogata dal rincorrersi
dei giorni degli eventi
Ora c’è il sole e poi la luna
e così per
l'alternarsi delle stagioni
che vanno vengono
e tu non riesci a percepire
i loro nuovi profumi
i colori che cambiano
il sapore dell'aria che respiri
frizzantina o afosa
non ti accorgi di niente
finché quelle lame sottili
ti penetrano dentro
non una sola parte di te
lacerano
ma l'intero tuo essere
e torni a sentire la vita
a cogliere luci ed ombre
di quel che accade intorno
la tua sofferenza come
rintocchi di campane in festa
che ti risvegliano
al senso delle cose
Maria Miraglia

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