venerdì 20 maggio 2016

NOI GENTI DI MARE (MARINA MARINI DANZI)



Per noi genti di mare il mare piu' bello e' il mare d'inverno...
Stanotte da casa lo sentivo mugghiare
lo immaginavo salire, crescere,gonfiare
Innalzarsi in tutta la sua magnifica potenza
come un dio pagano,
inclemente e terribile
Meraviglioso e selvaggio
come uno stallone indomabile
con la schiena possente,
la libera chioma
e i muscoli tesi fino allo spasmo.
di sudore, di liberta', di possenza invaso
Sentivo le sirene, i tritoni
cantare in sinfonia coi delfini e i gabbiani...
Canti di rabbia e di amore....
Note alte,
quasi un urlo,
quasi un pianto
salivano dal profondo
a volar sulle onde...
E poi note basse giu' nel gorgo dell'onda,
minacciose
a reclamare per la natura
la sovranita' sull'uomo..
un uomo spesso piccolo e meschino...
Crudele e ignorante tanto da credersi il re
il padrone di tutto...
E oggi sono andata dal mio mare a ubriacarmi di salmastro e di liberta'
A perdermi tra la sabbia e nella nebbia
a respirare il mare
a farmi cullare dal vento.
Sono andata a porgere il mio omaggio al mare,
al sale dellal vita,
alla danza dei gabbiani
impazziti tra le onde
Marina Marini Danzi
Foto m.marini danzi
diritti riservati foto e testo

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