martedì 24 maggio 2016

NEL LABIRINTO NERO (CLAUDIA BUONO)

I piedi sono alte montagne
la testa all'ingiù.
Forte l'affanno a rimettere a posto le note
scappate dal pentagramma
mentre precipito
ardua l'impresa nel dolce ricordo
di quella musica
la discesa divarica la distanza
affannata anche la speranza.
Ormai inerme non mi resta che
sedermi
in riva al cielo
a far rotolare le opache stelle
mentre il mare dall'alto piove salsedine
attendo che..
il demone, artefice del sortilegio,
guardi la mia tristezza
pianga dalla felicità,
diventi magari un angelo.
L'utopia spara all'arcobaleno
uccide un colore
poi pian pian periscono per pena
tutti gli altri.
L'alba si accascia al tramonto
prima di risplendere,
mi è dolce pensare.
Son alba e tramonto,
qui
nel labirinto nero

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