sabato 7 maggio 2016

MAMMA (ANTONIO DELLA RAGIONE)

"Ho dormito sotto le tue mani agrumate e
sul grembo ho asciugato il viso dall'acqua del dolore.
Prima che i miei occhi capissero di aver lo stesso colore dei tuoi,
hanno volato per quel mare,
sospeso e
azzurro sulla tua fronte.
Poi si son divisi...
divenendo cielo e
mare.
Mi hai allevato con un amore tramandato,
fatto di regole e
di rispetto.
Ovattato...dal silenzio.
L'amore di quei tempi aveva fame,
i baci si contavano...e
anche se a gocce...erano baci buoni.
Erano baci tuoi.
Ricordo i giochi...simili ai giorni di Febbraio,
mille le premure per le stagioni che cambiavano.
Infinite raccomandazioni,
pochi sguardi al cuore che mutava...
ai sogni che crescevano.
Di tanti ricordi solo uno è assente dalla memoria,
solo tu sai che è successo,
quando allora come adesso,
ti ho chiamata Mamma"
a.d.r.

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