lunedì 30 maggio 2016

LA PORTA DELL'ANIMA (GIORGIO BISIGNANO)

E fu nel pianto
che si erse l’uomo,
liberando fragilità,
angoscia,insicurezza.
Lacrime come lapidi
Fredde, poi roventi
sgorgarono da quelle celle
chiuse da anni al mondo,
ad ogni emozione.
Pianse……
Finché non ci furono
più lacrime
e l’animo si liberò
da quel senso di colpa
che l’opprimeva.
Risorse l’uomo
pronto ad amare
ogni singolo attimo perduto
nella consapevolezza
che la felicità è come il vento:
investe l’anima e poi scompare.
24-05-2016
Giorgio Bisignano
(Foto web)

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