martedì 24 maggio 2016

LA NINNA NANNA DI GIORGINA (MASSIMO GALLI)




Ho visto una donna radunare gli amori
l'ho vista portarseli agli occhi
ho visto l'aurora versare lacrime di neve 
l'ho vista imbiancarle gli occhi
distendere il suo manto vergine
sul suo volto gelido.
Un tremito improvviso inondò la stanza
si posò freddo sulle dita che sgranavano rosari
s'infilò nell'anima e come un rapace
che perfora l'aria
artigliò dalle sue labbra l'ultimo respiro.
Non piange più, Giorgina,
la morte della figlia.
Dal suo viso arreso,
germoglia un sorriso
mentre una voce lontana
mi canta la sua ninnananna:
"Fai la nanna, bimbo bello
fai la nanna in un castello
sogna nuvole argentate
dove regnano le fate..."
massimo galli

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