giovedì 12 maggio 2016

INATTESO, UN SORRISO (ANNUNZIATA TERRACCIANO)

La figura stanca, il viso spento,
avanza con l'andatura lenta
di chi, del tempo conosce il valore 
e non lascia passare mute le ore.
Alza gli occhi e, inatteso, un sorriso
si riversa, luminoso, tra le ombre
degli angoli spenti, galleggia
sul legno pregiato degli austeri
arredi massicci, risplende nei lucidi
gorgheggi degli antichi marmi colorati,
avvolge il mormorio indistinto
del sottofondo brulicante di voci,
ed io respiro profumo di prati,
cammino tra le onde del vento,
affondo i piedi nel flusso d'un torrente.
Le parole sono soffio
che mi spinge, vestita di luce,
nell'aria tersa e morbida
d'un mattino di precoce estate,
lì dove un pallido Pulcinella danza,
orgoglioso, le sue antiche movenze
e si distendono, nel vicolo affollato,
le note dolci d'un violino innamorato.
AT 16 aprile 2016

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