lunedì 30 maggio 2016

COME VENTO (DARIO BETTINI)


Ecco giunge l'inverno
portandosi in valigia,
giorni ricolmi di festa
di arrivi e di partenze.
Il fischio di un treno
immerso nella nebbia,
lacera profondo il cuore
di chi non parte e resta.
Inconsciamente l'anima
vorrebbe non esistere,
se una sua parte migra
in luoghi assai lontani
Ritornerà la primavera
ricolma dei suoi frutti,
quei prati verdeggianti
come le mie speranze.
Il treno come un vento
ritornerà per risanare,
le ferite, mai profonde,
del nostro verbo amare.
Dario AoB
30/12/2015
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