sabato 14 maggio 2016

COME UNA GIOSTRA (NICOLA LONGO)

Giunta l’alba
cercavo di volare,
mentre le ali,
crescevano
più veloce del tempo.
Seguivo rapidamente
il tuo aspetto
nudo,
elegante,
vestito della tua pelle rosa
e dal cuore
tiravi fuori
la mia carta d’imbarco.
Neanche un addio,
o l’arroganza di un saluto
che m'aspettavo .
Così, librandomi,
l’obbligo di risalire
con la voglia di tuffarsi
che ti attraversa.
Come una giostra,
sospesa
tra le nuvole e le stelle,
accendo le luci ogni sera
e continuando a girare
le spengo all'alba,
guardando il vuoto.
(nicola longo 13,09 del14-05-2016)

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