sabato 21 maggio 2016

CHARLES MECCHARLES




Avanti il prossimo!
Dunque tu,
sei tal Giacinto,
di Leonardo e Andrèe …
e già il curriculum della progenie
svela della terrena vita gl'ardori …
meglio conosciuto come Marco!
Del mio omonimo
di nome e di spirito
sei lignaggio.
Certo non si può dir
che presentandoti quassù
manchi la faccia tosta
di chi sempre s'espone …
per gl'altri!
Dunque,
famme controllà!
Vedo …
… anvédi!
Anvédi che …!
anvédi si cche …
Perdona l'interloquire mio:
monta quassù che vvedi Roma,
perchè laggiù son figli nostri!
Quindi …
divorzio,
aborto,
eutanasia,
nucleare …
bella sfilza,
non c'è che dire!
Caro fijo,
caro fijetto mio,
proprio non si può dir
che tu sia un'anima beata!
E che per te
l'ira funesta sfidar non posso,
ergo tu
la soglia del Paradiso non varcherai.
Detto ciò,
una ragione devi offrir
ch'io da Caronte non rimandi:
un movente,
d'intelligente aspetto.
Del potere e dell'arroganza
mai fui cavaliere,
lo scandalo e l'oscenità
furono la provocazione
per scuoter le coscienze!
Dove c'era cupidigia
saziai del giusto l'appetito;
dove c'era ipocrisia
la sincerità sparsi i semi!
E perdonai i nemici
settanta volte sette.
Non sia mai
che quelli come te,
non sian fiji miei!

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