sabato 30 aprile 2016

VLADIMIRO BOTTA

Frantumi di specchi, immagini rovesciate.
Sciami di api e scie di polline.
L'odore del mare, i mille profumi dei boschi.
La campagna che si avvia alla stagione dell'opulenza.
Una foglia che gocciola e la terra già polvere che la beve.
Un tam tam di suoni, fruscii, l'eco della natura che si propaga.
In sordina i fondali della vita.
Nuoto tra le sensazioni, cammino per sentieri di fatato e magico.
Mi alzo in volo nella mente, nell'illusione di asciugare una lacrima.
E mi ritrovo pazzamente felice incrociando un sorriso.
Smuovo i fondali, ho voglia di paesaggi mossi e dell'eleganza dei passi delle gitane.
Sollevo lo sguardo e al balcone non i gerani, ma una donna sensuale.
La fatica del pensare è la forgia della vita.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento