domenica 6 marzo 2016

SPERANZA (ERASMO D'ANGELO)



Un grido disperato è la mia mano che ti cerca
nel freddo deserto di questa solitudine.
In punta di piedi percorro il non-avvenuto tra noi.
Vivo ogni istante con l'ansia di perderti, di vedermi annegare in un addio.
Le mie dita sono lacrime al cielo
che si elevano ad afferrare un tuo bacio.
Cerco il tuo nome tra le nuvole più belle,
sperando che prendano la forma del tuo viso.
Resto sospesa sull'ultimo gradino
fino a perdermi nel vento e diventare speranza.

1 commento:

  1. Le tue poesie ultimamente stanno percorrendo una strada che mi affascina.E commuove,sì.Sono profondamente umane.

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