domenica 13 marzo 2016

IO, FIGLIO ADOTTIVO DI DON LAPPANIO (CESARE MOCEO)


Ai miei concittadini
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E vivo
proseguendo il mio difficile cammino
con nella mente più nitide visioni
di ciò che vedono i miei occhi nudi
Un po' fanatico e un po' Angelo decaduto
cerco il mio inno generazionale
in preda alla furia più costruttiva
a rivelare le decisioni più sofferte
che potrebbero portarmi
all'anonimato o alla celebrità
e far della mia forza propaganda
con le vette conquistate
a diventare fulcri di ripartenza per il futuro
E convincersi che nessuna via d'uscita
si concede alla pena del vivere
se non la voglia del fare
ultimo baluardo della credibilità
A Voi
che vivrete dopo di me
lascio questa fervida
e straziata testimonianza
del mio cuore spogliato e nudo
.
cesaremoceo
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