giovedì 21 gennaio 2016

CUORE DISTRUTTO (PAOLO AURELIO MOTELEONE)

A te che hai mantenuto
il tuo segreto,
che pure alla coscienza
hai messo un veto.
A te che per tua madre
eri una figlia,
e per tuo padre eri una cosa
che si "piglia"
Povera vittima,
povera bambina,
svegliarsi col terrore
ogni mattina!!!!!
Alzarsi e correre
felice nel giardino,
per poi mesta soccombere
a quel crudel destino.
Troppo bello
quel tuo corpo
di donna non matura,
sola , debole e indifesa,
contro la tortura.
Capelli lunghi folti e biondi,
occhi grandi azzurri
e un bel sorriso,
ma dove scappi,
dove ti nascondi,
quando le lacrime
ti coprono il viso.
Povera donna,
povera bambina,
vittima di violenza
quasi ogni mattina.
Vita e bellezza
ti diede tua madre,
il corpo tuo tenero
e puro,
lo violento'
tuo padre.
A te che tanto soffri
e stai silente,
consigli e amore offri
a chi è tuo
e importante.
Ora tu sei donna
ora tu sei madre,
cancella la vergogna,
rifiutati quel padre.
Continua con orgoglio
il tuo cammino,
vivi la tua vita
con coraggio,
affronta con pazienza
il tuo destino,
la gioia a volte sai
non è un miraggio.
Chi t'ama veramente
t'e' vicino,
a loro tu puoi dare
il buon esempio,
tu che non hai vissuto
il tuo mattino,
tu povera vittima
d'uno scempio.
Alza or donna in alto
il tuo dolce sguardo,
e prova ad ammirar
l'azzurro cielo,
e su quel padre tuo
ch'era bastardo,
prova soltanto a stendere
il tuo pietoso velo.
Sorridi al nuovo giorno,
ammira il nuovo sole,
il male non farà ritorno,
anche se il cuore,
in fondo ancora duole.
Paolo Aurelio Monteleone
21/1/2016
Tutti i diritti riservati.

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