giovedì 17 settembre 2015

MIA MOGLIE (CESARE MOCEO)

Al mattino,ti guardo,
innamorata della tua casa,
dei mobili accarezzati
dalla tua mano dolce e veloce,
il letto,festante,
contento del riposo
che ci ha offerto nella notte,
felice dell'amorevole calore
che ci ha dato,
ripieno di baci
di carezze di passione,
ebbro di sogni,
atti ad appagare desideri incosci.
I nostri discorsi,
incontri voluti,
a risolver ciò
che noi stessi proponiamo,
a diradar eventuali ombre,
ad accender le ore che vivremo,
sperando in qualcosa per cui sorridere.
Corriamo veloci,
fianco a fianco,
fermandoci nei punti d' incontro,
sfruttando
il grande dono della nostra natura,
la libertà della nostra mente,
riempiendoci
col carattere nell'intelligenza,
con la solidarietà nelle difficoltà,
sacrificandoci l'un l'altro,
smascherando,
sempre e comunque ,
i nostri sentimenti,
le nostre paure,
le nostre debolezze.
Grazie di esistere..
.
cesaremoceo
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