mercoledì 24 giugno 2015

ISABELLA E L'EROTICA COSCIENZA (libro) di ENRICO PARISI


Prefazione di Bruna Cicala (Scrittrice) 

"Un lampo improvviso ci mostra più di quanto in tanti anni ci fa vedere una tenue luce sempre accesa". Così scriveva Francesco De Santis poco meno di due secoli fa e come tutte le grandi verità trae la sua forza dalla semplicità della metafora.
   Entrare nel mondo di Isabella è come avvertire quel lampo nel momento stesso in cui anche lei ne è colpita e la sua mente, il suo corpo e la sua coscienza intraprendono un viaggio di scoperta di un mondo di sensazioni “perverse”.
Come dice lei stessa, il viaggio la porterà a chiudere un cerchio ancora aperto sulla comprensione della felicità :
   “[…] quando si concedeva di giocare con me, beh, quello era un momento speciale. Ricordo perfettamente che ogni singola volta che gli tiravo la palla, il mio cuore rimaneva in apnea fino a quando lui non me la tirava di nuovo. E in quel breve istante sentivo il mio cuore esplodere, perché il gioco sarebbe durato per un altro passaggio ancora e non c’era emozione più forte che potessi provare. Ed era tutto lì. In un banale passaggio di palla era concentrata tutta la mia felicità[…]”
Isabella è una donna che scopre il piacere di celebrare le gioie del sesso in ogni modo, senza per questo perdere mai il suo candore, la sua allegria e la sue grazia.
   In una continua ricerca dei limiti da oltrepassare, con la determinazione e la sicurezza di una donna che finalmente si appropria dell’identità repressa dalle consuetudini, cavalca l’onda della sua intensa emotività riuscendo nello stesso tempo a ragionare e discutere con se stessa lucidamente.
   L’autore dipana il racconto in una continua e coinvolgente atmosfera sensuale in cui, il profumo inebriante della mandorla e le voci oltre il muro, scandiscono il tempo della perversione come un ticchettio continuo di orologio che ci dà un senso di attesa. In Enrico Parisi sorprende la  profonda conoscenza dei reconditi pensieri di un mondo al femminile pulsante e vivo, anche dove non voglia essere svelato.
Di particolare efficacia i dialoghi scritti in un linguaggio moderno e veloce, spesso intercalati da considerazioni personali che rafforzano il realismo del racconto anche nei momenti più scabrosi e piccanti.
“Leggere è un processo senza fine, che solo un’immaginazione debole può limitare alla lettura di un’opera” e “il significato di un libro non è mai in ciò che è, ma in ciò che siamo noi dopo averlo letto”, condividiamo appieno quanto indicato da Giuseppe Pontiggia nel capitolo dedicato alla lettura del suo libro L’isola volante.
In Isabella e l’erotica coscienza, il lettore è condotto per mano da uno scrittore non privo di argomentazioni che con tanta voglia di comunicare e coinvolgere, lo obbliga ad abbandonare la comoda poltrona da lettura per un’inattesa cavalcata dei sensi. Ciò che conta, alla fine, non è la meta del viaggio o la scelta del paradiso, ma l’avventura della ricerca di continui mutamenti e nuove possibilità.
A ogni nuovo passaggio di palla, a ogni nuova chiusura del cerchio.

          Bruna Cicala



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