lunedì 18 maggio 2015

I GIGLI DI MARE DI SIBARI (ELEONORA GITTO)


Candore e purezza
nei petali austeri
a fare corona
al giallo più intenso
rubato al dio Sole
che sgorga violento
da viscere glauche
e cela la vita
che semina il vento.
Fra i grani salmastri
di dune di sabbia
che il mare impetuoso
scolpisce e cancella
ti nutri di terra
rubata alla Piana
di ambra e cobalto
di giada e corallo
di ulivi maestosi
e donne impetuose.
Le adorni di essenza
di muschio e di pini
di note agrumate,
di rosa sciantosa, di mille lillà
e pii gelsomini.
Accogli la brezza
del mare tuo amico
che spegne il calore
e fremi a quel tocco
che lieve accarezza il tuo fiore
Languido e fragile
non temi la sfida
altero ti spingi e rispunti
laddove il nulla funesta
e il tempo s'arresta.
Madido e fiero
offri quel calice
e la bocca mi sfiori
Paga e silente
Bevo serena il soave profumo
m’inebrio di odore
di sole, di pace,
e d’amore.
Ascolto il mio cuore
che danza coi Gigli di mare
e colmo e ormai pago
fra il Crati e il Coscile
lieto arresta il suo lungo vagare…
di ‪#‎EleonoraGitto‬ @Registrata

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