venerdì 24 aprile 2015

ANTONIO DEIDDA

"<<Perché Dio non è tra questi bambini per salvarli dal loro destino?>> chiese Martin con parole cariche di rabbia.
Ora a Iyasu sembrava tutto più chiaro. Martin aveva finalmente tirato fuori ciò che da molto tempo si teneva dentro. Le indicibili sofferenze che aveva visto infliggere a persone indifese, e bambini ancora innocenti, avevano segnato un solco profondo nel suo animo sincero.
Per Iyasu invece era diverso, e sopravvivere a quella tragica vicenda umana era molto più facile. Lui era africano, e aveva nel DNA gli anticorpi necessari per non farsi sopraffare da tutto quell’orrore.
<<Un giorno feci la stessa domanda al saggio Mkono.>> disse a Martin <<Forse è lui la persona giusta che può aiutarti, così come ha aiutato me a trovare la mia strada.>>
Disse questo e si concentrò nella guida, cercando di evitare le profonde buche disseminate un po' dovunque su di un manto stradale dilaniato dagli scontri armati e dalla follia dell'uomo.
Ma percepiva, palpabile, lo sguardo ansioso di Martin che esigeva una risposta meno elusiva. Sorrise. Conosceva bene l’amico, e sapeva che non era abituato a lasciare le cose a metà. Non lo avrebbe lasciato in pace finché non si sarebbe sentito soddisfatto.
<<Dio non raccoglie mai i frutti quando ancora acerbi aspettano impazienti di maturare al sole, né si preoccupa di estirpare la gramigna quando, maligna, infesta il suo orto di anime.>>
Per un attimo Iyasu distolse gli occhi dalla strada per incontrare quelli dell’amico <<Questo mi ha risposto il saggio Mkono.>>
Martin rimase colpito da quelle parole. Non riuscì a replicare.
Il suo sguardo si perdeva nel buio profondo di una notte che ormai avvolgeva ogni cosa nel suo manto di tenebre. Ma si vedeva che dietro quell’apparente corazza di disillusione rifletteva su quanto gli era stato detto. Quelle parole, come pietre lanciate ad arte sullo specchio di uno stagno in quiete perfetta, incresparono ad ogni rimbalzo l’apparente imperturbabilità delle sue convinzioni."
(tratto dal romanzo: SENZA RESPIRO di Antonio Deidda)

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