mercoledì 17 dicembre 2014

OSTUNI (SANDRA PICCININI)

Non aveva senso ,oggi,
il mare stretto da colline calve
L'orizzonte senza linee
il confine terracqueo
Il finestrino aperto
sorpassando luoghi a volte estranei
Quel l suo essermi accanto
come un riso
che mi allarga le palpebre
domani
domani ancora e sempre
Memorie temporali
che schiaffeggiano l'aria
a ritroso
Uno scorcio
di biblioteca primaverile
tavoli bassi all'ombra di finestre orientali
Se fossimo restati
aruspici di destini
qualche ora appena
ancorati
tende pesanti
polverose di libri
carta e pergamena
Silenzi rispettosi
T'avrei veduta ragazza,
nel parco,
sul viale
Verso sera
Non avremmo fatto caso
ai miei
ai tuoi passi
Complice la luce d'angolo del lampione
Il prisma che hai messo alla porta
d'inverno
sa di luci artefatte, contrazioni
alle lampare
Al piccolo Mondo


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