giovedì 27 novembre 2014

MEMORIAL MIRIAM SERMONETA II EDIZIONE (ANTOLOGIA)

E' difficile, quasi impossibile comprendere il male dell'anima, la sua sofferenza. L'idea che si ha di una persona, o meglio la percezione che noi abbiamo di essa, va al di là della semplice azione, della scelta che possiamo non condividere, del punto di vista diverso dal nostro. Non c'è una spiegazione a tutto, non c'è una ragione suprema, la vita è indefinita, indefinibile. Ciascuno di noi la vive secondo le proprie ragioni, le proprie inclinazioni, le proprie volontà. E' un disegno su un foglio di carta, al quale ogni giorno aggiungiamo qualche elemento, a volte lo cancelliamo. C'è anche chi il disegno non ce l'ha, c'è chi non lo vuole. Einstein diceva che "esistono solo due modi per vivere al vita: il primo è come se niente fosse un miracolo, il secondo è come se tutto fosse un miracolo". Aggiungerei che vivere è già di per se una scelta. A volte non la si vive come si vorrebbe, ed allora è giusto fermarsi ed interrogarsi, proprio come scrive Federico Zampaglione "Quando tutto sembra senza uscita devi guardare bene in fondo alla tua vita e chiederti se è proprio come la volevi tu o ti aspettavi di più". C'è chi non riesce a farlo, perchè a volte la sofferenza di vivere supera tutto, diventa un muro invalicabile. Vivere non è semplice per chi ha un animo sensibile, per chi non sa affrontare le quotidiane asperità. Niccolò Fabi affermerebbe che vivere "e' il filo di un aquilone un equilibrio sottile non è cosa ma è come..." Non è cosa ma è come. Ma come? Miriam era una ragazza piena di vita e noi ogni anno la ricordiamo per questo, perchè manca a chi l'ha amata per quello che era, una ragazza che amava la vita. Non abbiamo giudizi da dare, solo ripetto, profondo.
(prefazione: On. Dario Nanni)

info: ass.irumoridellanima@gmail.com

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