lunedì 6 ottobre 2014

LAMPEDUSA (GIORGIA CASTELLANI)

Fuggono dalla peste, dalle bombe, dalla miseria
dall'aguzzino in quell'interminabile viaggio di speranza
e di sopravvivenza.
Donne disperate gonfie d'un nuovo amore,
bimbi affamati, malati che piangono, sporchi
con gli occhi della paura
uomini pieni di rancore verso chi li ha costretti
a lasciare la propria terra.
Viaggiano stipati come disumane forme
giorni giorni e notti, al freddo e alla fame
guidati da quel crudele negriero che li sfrutta,
chiede soldi per darti un passaggio oltre la morte.
Cadono in mare, affogano, chiedono pietà
ma nessuno li aiuta, il negriero se ne frega di quella
vita perduta.
Approdano in quell'isola felice, splendida
ma ancora, ancora vengono derisi, umiliati
accettano la carità da un popolo povero.
Poi fuggono, si nascondono e si disperdono
come topi di fogna, rubano, violentano, uccidono
per un pezzo di pane, per rabbia, per disperazione.
Questa è civiltà?

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