martedì 29 aprile 2014

UN CORSO D'AZIONI (GIANFRANCO CURABBA)

Le settimane non hanno più la conta
d’attendimenti, un rifugio dotato
di cose imperdibili, intere imperfezioni 
che non hanno né un prima né un dopo
solo una forma composta di piccoli fianchi,
un mestiere di labbra e parole preparando
lieviti e impasti di rose neonate.
Non cercate definizioni che ci rassomiglino
sguardi attendibili dove pare fortuna,
essere salvi è una marcia che impara
il dissotterrato, una fede tinta d’indaco
che lubrifica il rischio d’ignota ventura.
Le parole a volte sono sonnambuli vuoti
risma di carta disciplinata in una cartella,
un’oasi muta da ruscellare.
Siamo ciò che è centro, il presidio costante
dopo l’andare randagio per un breve
faccia a faccia contro la notte.
Manca ancora un lavoro in questa dolcezza
di bianchi seni, un sangue freddo
tra gli arbusti di stratagemmi, un mulinare
d’azioni per lo schiocco d’un beneficio.
Gianfranco Curabba

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