lunedì 14 ottobre 2013

SII FEMMINA RIBELLE E UCCISA (l'amour est en oiseau rebelle) di MARIA LUISA VELONA'.

Sii silente e bella
sii siliconata

Sii Eva e sii Maria
Eva contro Eva
Maria piena di grazia
Sii uccisa
sii debole 
sii vittima e infelice
perseguitata e offesa
sempre indifesa

parla di te stessa con un sottile disprezzo
e dell’uomo sempre con adorazione

e se non hai un marito o almeno un figlio
sentiti incapace e inconcludente
una latitante in questo mondo.

Ormai anche tu vai in guerra
ma di te nessuno parlerà nei TG della sera
e mai nessuno parlerà del tuo coraggio da eroe

anche tu sei artista e mente sottile
ma di te non si ricorderanno né opere né pensieri

la storia è dell’uomo e lui la scrive
e quando ti si degnerà d’attenzione
sarai solo oggetto e mai soggetto
di studio e narrazione.

Ancora e sempre
di te si parlerà 
per morte
con morte
tramite morte
puttana Eva!

Eva, la morte ti appartiene
tu sei colpevole espiatrice

sempre di te finiranno per dire 
ogni volta che avrai l’ardire
d’essere pari o addirittura superiore all’uomo
nella ricerca del tuo agire
della tua vita e della tua esistenza
puttana meretrice fornicatrice
torna a fare la calza 
o il ragù
matta squilibrata
te la sei cercata

Vittima devi essere
uccisa e – sempre – schiacciata

non sentirti mai di dire
a voce alta: ANCH’IO!

Anch’io penso e sono forte
e coraggiosa non solo ad accogliere il dolore

Anch’io voglio vivere per me stessa
e non per quell’uomo che accanto
tutti i giorni mi umilia e mi rinnega
togliendomi – TUTTI I GIORNI –
il verbo e la parola e mi relega da sempre coi bambini.

Prima le donne e poi i bambini!

Mater dei!
immacolata concepisci e va’ in cielo!

VA’ IN CONVENTO! 
Ofelia!

Rifiuta d’esser madre e moglie

Rifiuta l’amore menzognero
di un uomo incapace d’amare

Ergiti orgogliosa come una dea
e rifulgi nel tuo splendore divino

obbliga al silenzio 
quella lingua che non t’appartiene
ma da sempre ti definisce

non lasciarti umiliare
dal pianto di coccodrillo
del loro femminicidio
da SEMPRE perpetrato

Riprenditi la Parola e la Poesia
il Pensiero dimorante
il Misticismo
d’intermediari privo

Di tutte le madri amo Medea orgogliosa

delle mogli Fedra che dannò Ippolito e suo padre

e delle amanti Cleopatra regina 
che rifiutò d’esser trofeo di guerra 
e si diede LEI la morte

e delle donne su tutte IPAZIA
e SIMONE WEIL amo
e amerò per sempre!

Addio donna silente
dolorosa lamentosa

URLA LA TUAA INDIGNAZIONE AL MONDO
CANTA CON LA VOCE DELLA BELLEZZA
LA TUA FORZA E LA TUA INTELLIGENZA SUBLIME

DANNALI, DANNALI TUTTI;

SII FELICE!

Maria Luisa Velonà
2013-10-14

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