domenica 30 giugno 2013

TRATTO DAL DIARIO DI MIHAIL TIMOSEV (MAURIZIO CRISCI)

seduto davanti alla finestra,con le braccia sul davanzale,le mani l'una sull'altra,il mento poggiato su di esse.Nessun pensiero o affanno di cuore,vedo il riflesso del mio viso sul vetro appannato,crucciato,come se fosse successo qualcosa,invece niente,uno sguardo all'orizzonte,una sottile linea rossa divide le nuvole dal profilo ombroso delle montagne,una linea rossa che divide l'eterno dal tempo che passa,ed è cosi che sono iniziate le stagioni dei miei amori. La pioggia,come il pianto,lava la mia tristezza,i fiocchi di neve appena toccano terra si sciolgono,come i tuoi baci sulla mia bocca, la notte è appena iniziata ed è la che nascondo i sogni,preferisco celarli che spezzarli,soprattutto i tuoi.C'e tutta l'amarezza di un gioco che non mi appartiene,non sono una stella cadente,non realizzo desideri. A mio agio nella solitudine che mi circonda, mi basta la primavera,le rose che sbocciano e le margherite che si inchinano,raccolgo pezzi di sogni come foglie strappate dal vento e le stringo tra le mani.
Forse sarà il sole a riscaldare le mie emozioni e chissà se in un giorno d'estate riuscirò a dirti che ti amo.
Domani,aspetto domani,andrò a vedere le camelie, è la che ho nascosto le foglie la scorsa primavera ed è la che ti aspetterò

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