domenica 30 giugno 2013

INCOLMABILE ASSENZA. (DOMENICO TURCO)

Sogno la tua fluttuante
immagine di luce
che appare al buio come luna d’alba
e cancella l’Abisso.

Un’assenza incolmabile
avvelena i miei giorni, li consuma
– alla fine resterà soltanto
cenere grigia, memoria del fuoco
che adesso brucia il cuore
con fiamme luminose.

“Tu dove sei?” Mi chiedo
ogni momento, ma la risposta è vento
freddo che sbatte contro i vetri
delle finestre chiuse, la risposta
è notte, esilio, fuga e silenzio,
assurda, sorda resa
all’agghiacciante tirannia del nulla
d’anni amari, di stagioni
spese a sciogliere l’inganno
di una vita d’attese,
a spegnere l’inferno
di un oscuro desiderio

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