domenica 21 aprile 2013

EMANUELA MARIA IOLE NICOLINI.

Ti scrivo da un esilio forzato e non ammantato d'oro come avresti voluto tu...
Ti scrivo dopo l'ennesimo abbandono...O forse dopo un'unione che aveva fondamenta sui castelli di carta di parole regalate e forgiate con lo scalpello della lusinga....
Ti scrivo mille volte e mille volte straccerò questa carta bagnata di lacrime che sanno di quel sale che aveva donato un senso alla mia vita...
Ti scrivo con la penna intinta nell'inchiostro scuro del tradimento...Lo stesso inchiostro che una volta aveva il colore vermiglio di una passione nuova...sconosciuta... con un retrogusto dolce di amore consapevole e accresciuto nel tempo...
Ti scrivo nuda e denudata...In carne viva mente cerco di leccarmi le ferite inferte da abbracci interrotti e massacranti silenzi...
Eppure nel mio cuore cucciolo esiste ancora una piccola stanza che aspetta solo di essere aperta....Illuminata ....Strappando le coltri spesse che ne offuscano le finestre rivolte ad EST...Una mano di bimbo mi tenderà la chiave...Ora lo so....
e.nicolini

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