lunedì 29 maggio 2017

RIFLESSO di PAOLA SVIBEN


Fu in uno specchio di acqua dolce che i miei occhi lavarono via i cristalli di sale. Fu in un giorno di Sole che i raggi tornarono a segnarmi il sorriso. Fu al riparo di un'ombra che percepii le fronde custodire le nostre anime. E fu appoggiata a una pietra nuda che sentii ancora la verità del nostro amore.

VITA di GIORGIA CASTELLANI

Sei ancora qui, sangue caldo
pulsa battendo un ritmo costante
fontane che fanno rumore 
tra i pendii scroscia.
Vita che mescoli il passato
e tieni conto del giorni
un più e un meno
senza sconti.
Sento un profumo di rosa
nagivar tra le spine
il pensiero dei ricordi
mIlle amori andati.
Vita che corri
oltre il nuovo germoglio
apri le imposte
lascia che entri il canto
nell'arida bocca
si porge il miracolo.
@ copyright

UMORI di RINA SARCONE


Tra i pensieri di un giorno
le ansie di una vita
in un momento il passato
il presente si confondono
alzo le mie forze al cielo
e chiedo risposte
solo silenzio a me giunge
il brivido della notte
Aspetto un muovo sole
per abbracciare la vita
e credere ancora in un
sussurro di futuro...
Rina S.
@copyright

LAGUNA di ANDREA MICELI


Opera dell'artista Manuela Sciascia ( Laguna )
Mi calai nella parte,
provai ad immedesimarmi nell’opera compiuta.
Riuscì a malapena a distinguere le sfumature.
Immagini nascoste,
si svelano nell'inesplicabile.
Nel profondo abisso degli oceani,
si celano Magiche alchimie.
Le perle danzano insieme agli smeraldi,
per festeggiare Posidone,
mentre solo,
lascio che dentro me il tempo si fermi.
Solo così posso catturare la natura delle acque,
mentre un cavalluccio marino mi sfiora il viso.
Ad intervalli nel profondo abisso,
i raggi del sole illuminano il cammino.
Alcune tinte sembrano sbiadire.
Ma non è così,
sono i battiti del Cuore dentro l’acqua
che alterano la forma.
Allora trattengo il fiato,
e aspetto il Battesimo Divino.
Andrea Miceli
Diritti riservati
Opera dell'artista Manuela Sciascia ( Laguna )

GIORNI DI MAGGIO di NICOLA ANDREASSI


quelli a tingere di colori nuovi
le tegole embricate dei ricordi,
i prati stesi ad asciugare all'aria
di febbrili mattini d'incoscienza!
Nebbia e sole a spillare arcobaleni,
felici degli sguardi ammirati, fissi al cielo!
Passaggi d'epoca,
macerie accumulate
d'integrità passate, ormai vissute
e stipate in memorie ben riposte,
d'oro e parole antiche ricoperte!
Malinconie sospese nella gola,
mobili come foglie nella sera,
atavici pensieri,
odorosi di teneri barlumi,
giunti a truffare il tempo,
nell'inganno perenne
di notti consumate
a dare Luce all'anima,
in riflessi ingannevoli e bugiardi!

LA LUCE FIEVOLE DELLA LUNA di CESARE MOCEO

Me ne sto disteso sull'erba del mio giardino
con gli occhi a peregrinare su e giu lungo il corpo logoro di passioni
e chiedermi se avessi dovuto meritare qualcosa in più da questa vita
E m'accorgo di sentirmi come un remo disperso nel mare
a galleggiare sballottato in balia di onde impetuose
a nascondere le privazioni
senza reagire alla severità di quei flutti
e lasciarmi andare
buono e affettuoso
nelle pulsazioni più intime che pervadono l'anima
nel piacere immenso
d'ammansire le frustrazioni che sento addosso
Cesare Moceo
Tutti i diritti riservati

DESTINO IGNOTO di MICHELE MELILLO


Continui impelagamenti
Affossamento di sentimenti
Elogio infinito di se stesso
Sempre più spesso
Diventa ingratitudine
Consueta abitudine
In un mondo deviato
Dal cuore lasciato
Proliferano perbenisti
Ma veri in pochi rimasti
Preludio di nuovi profeti
Solo di se stessi asceti
Infinito dolore
D'una vita senza più amore
Di noi cosa sarà
Nel giorno che verrà?
Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Michele Melillo ( in arte Escluso Mortimer)

HAIKU di LIVIO GEC

colgo il passato
all'ombra della luna -
dolci ricordi

MONDO SENZA PIETÀ di ANTONIO LANZA


Ho gli occhi spenti non vedo lontano
la pioggia aumenta la mia malinconia
un mondo di misteri, e pieno di fobie 
cancella in me tutto quel che rimane.
 Mondo senza pietà, senza amore
non accendi più le stelle nel cielo
a un vagabondo che si sente solo
e la bontà non abita più nel cuore.
Perché non sei più tu
se cambiato come mai
sapessi il male che mi fai
io non ti riconosco più
 Il mattino spunta ma non da speranza
 dove andare e che fare io non conosco
non sussurra il vento laggiù nel bosco
mentre una volta che gioia quella danza.
Mondo distratto senza passioni
che spingi il mare contro le vele
su un prato in fiore oscuri il sole
sei vinto da altre mille tentazioni.
Perché ti diverti tanto tu
con la tristezza che uccide
con la noia che non ti dico
una strada non trovi più.
Non sento più i battiti per me nel tuo cuore
non so perché si sono spenti all’improvviso
mi restavi solo tu la freschezza del tuo viso
l’animo inquieto in una tempesta nel mare.
Mondo dispettoso non dici niente
 sorridi dall’alto sulle nostre ferite
sulle angosce sugli amori perduti
 sei perverso che hai nella mente.
Perché non sei più tu
………………………
………………………
………………………
Perché sei così lontano
riportaci l’amore perduto
siamo confusi, così smarriti
e non è colpa del destino.

E VOLO! di MIMMA PASCAZIO


Amo questo mio mare
e non mi stanco
di starlo a guardare
perché lui sì,
in silenzio,
mi sa ascoltare.
E coi suoi limpidi ,
sempre cangianti colori,
la sua candida spuma,
i suoi impetuosi moti,
immensi, illimitati spazi
mi fa immaginare
e sognare!…
E così, pur stanca e sola,
libero, gioioso augel,
nel mio pensier mi fingo…..
E volo!!!
Mimma Pascazio