martedì 25 aprile 2017

ALESSANDRA PEZZATI

Portami
dove il tempo
non fa rumore,
portami 
dove non esiste la notte.
Custodisci
il mio sentimento
tra i tuoi desideri.
Lascia che trovi rifugio
li
tra tuo cuore
e le nostre emozioni.
Regalami
quel sospiro
che sa di te.
Io sarò la tua idea
in un giorno qualunque.
Portami con te.
A.P.B. ©24.04.2017

PRIMAVERA di BULLO ROBERTO CICCONI

Guardo insù. luce azzurra e serena,
una lacrima, il viso, mi riga,
gira in tondo quel falco che plana,
impaziente cerco, invano, una spiga.
Seguo un jet che disegna la scia,
nella luce del sole raggiante,
rondinella, col frac, vola via,
verso il nido con gente importante.
Primi fiori ricamano il prato,
passerotti di una vita fatata,
fanno a gara nel cielo infinito,
non v'è dubbio....Primavera è tornata.
24-04-2017.

SUONANO CAMPANE di ANNA NARDELLI DI CASTRI

 Echeggia nell' etere
lontano nel tempo
il suono delle campane.
Annunciano con tristezza
vite ormai spente.
Suonano intenso dolore,
e il cuor si stringe, si spezza,
 nell'udire tale cupezza
che nello spazio di un suono
cinge fragilità con potenza.
Sparso nel vento percuote
un pianto stretto di disperazione.
Ricordi di vita spezzati
nella ferocia di un' istante
vedo bare bianche di bimbi
da follia senza ritorno.
 Suonano con veemenza
le campane della morte
e al cielo innalzano lo strazio
di un' immensa mestizia.
Nella tortura di tale perdita
gli uomini si stringono
in infinito e eterno amore
piangendo dolci vite
tenere per sempre.
Anna Nardelli
28-03-2017

domenica 23 aprile 2017

CONOSCENZA E COMPRENSIONE di MARINA MARINI DANZI


Dobbiamo essere curiosi come bambini
Determinati come capre di montagna
Non arrenderci mai
Per comprendere veramentebisogna conoscere
oltre la mente
perche' la comprensione
va oltre la conoscenza
E' la capacità di osservare con occhi nuovi
La sua via e' l'intuito,
la visione
E' il desiderio di tornare piu' volte su ciò che abbiamo conosciuto per coglierne un nuovo livello,
un ulteriore aspetto
Una sfumatura
E' il desiderio di progredire
Leggere i maestri, i poeti, i filosofi ma arrivare a una propria elaborazione, interiorizzazione estremamente personale
Sentirla propria
Ed e' amore,
accettazione, condivisione e confronto con gli altri
Soli non siamo abbastanza
E' ricerca continua e costante
E "pratica quotidiana "
perche' tutta la nostra ricerca non sia sterile dissertazione
ma strada di vita
Forse e' solo un minuscolo tassello e
piccolo gradino
ma e' pur sempre un tentativo di essere altro
Di essere meglio di prima
Marina Marini Danzi
Foto m.marini danzi
Diritti@riservati foto e testo

IL SOGNO di ANTONELLA CALVANI

Non fate rumore,
parlate più piano,
un sogno ora è qui
e sembrava lontano.
Non fate rumore,
non voglio svegliarmi
chè il sogno è bellissimo,
non posso destarmi.
Lui bussa alla porta
e varca la soglia,
mi guarda, sorride,
m'avvolge e si spoglia
della sua sostanza,
un fitto velame,
sospiri impalpabili
forgiati da brame.
Passato ha il confine,
non più un'illusione,
lo sento, è reale
ed è già un'emozione.
Non so se è il momento
ora d'aprire gli occhi,
per capir se sia vero
bisogna lo tocchi
ma sto così bene,
di nulla m'importa,
non voglio svegliarmi
ed il sogno m'esorta
a stare sospesa
tra il nulla e realtà,
mi piace pensar al risveglio
se s'avvererà.
Non fate rumore,
io dormo sperando,
parlate più piano che il cuor...
shhhhh, sta sognando!!!!! AC
(da Sogno d'Infinito)
dipinto di Laura Lazzaro

SPERANZA DI PACE di CESARE MOCEO

E vorrei riunire intorno a me
tutti i letti di chiodi acuminati 
su cui stan distesi dormienti
i pensieri stanchi del loro inerpicarsi
sulle pareti ruvide dell'anima
Con il cuore che ancora
va in cerca di schegge d'amore
vivo le dolci sinfonie delle mie retrovie
a dividersi tra loro
fino all'ultima goccia del mio sangue
E si spalancano in quell'inedia
le fauci immense dell'inferno
a inghiottire nuvole di acro odore
dell'aria viziata dall'odio
nella vita divenuta sporca monotonia
a far sentir la sordida sensazione
della forza silente che incalza le notti
.
cesaremoceo
proprietà intellettuale risevata
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D'INVERNO IL MARE di MARIA CRISTINA SABELLA

D'Inverno il Mare ...☆¸.✿.¸.•´ ¸.•´.-✿ 
¯**´¯**´¯`˜”*°•.•.¸ღ¸☆
Eccola là mezza rotta
l'onda infranta sulla rotta,
di una nave solitaria 
nel mare che ora gela.
Non posso sopportare
di essere sordo o morto,
mi nascono nel grembo
di mio padre.
Mare mare, mare mio
cosa vuoi da me?
un filo d'acqua
mi lega in inverno a te.
Di salsedine
profuma la mia pelle
di brina lava la malinconia
freddo mare che nuoti via.
Mare mare, mare mio
le lanterne accese,
mi indicano la via
lungo la rotta della vita mia.
(@Sabella Maria Cristina 3 Aprile 2017)
diritti riservati

LA TERRA E NOI di ANNA MARIA LOMBARDI

Non serve né il digrignar dei denti
né la rabbia per vedere il sorriso dei fiori e dei fili d'erba
e financo quelli scorsi nella rumorosa tempesta e nella nuvola
che s'appresta ad elargir pioggia e arricchire terre.
Non servono elucubrazioni mentali
su passati consumati,
stracciati da luoghi e tempi
vecchi già da un momento fa.
Viviamo con la Terra i nostri giorni
dimendicando che siamo figli suoi
attesi al ritorno dopo aver naufragato
in mari impervi.
Anna Maria Lombardi
22.4.2017 - tutti i diritti sono riservati per legge sull'intero testo all'autrice

LUCIA FERRANTE




Leggo
e leggo ancora
prima che sorga l’aurora
leggo parole di vita
e sorprendo la mente che vola spedita
e gli occhi che scoprono mondi
liberi e vagabondi
e leggo parole infinite
che hanno il sapor d’acquavite
e mi inebrio di storie fiabe racconti
che mi aprono nuovi orizzonti
e il sonno fugge lontano
tra le mani ho un talismano
e più avanti sempre più avanti
coi miei libri fedeli amanti
che mi abbracciano con lievi respiri
pagine di antichi papiri
e ancora una pagina nuova
nella mia segreta alcova
testimone di preziose intimità
e di magiche realtà.
(Lucia Ferrante - 23.4.2017)