lunedì 12 giugno 2017

IL SAPORE DEL VUOTO di MAURIZIO OSTUNI


Il sapore del Vuoto
vuoto enorme concentrato spazio riempito svuotando cio' che di te è il tuo vero essere.
Ho assaggiato il suo sapore, ho avuto paura di quel sapore, cresciuto rinato nuovamente dentro me all'infinito. Il vuoto sa dei pensieri intrappolati nella mente, dalla loro stessa paura, di non riuscire a fermarsi nel precipitare fino in fondo, nel gustare tutto il suo sapore, il sapore vero del essere soli, vuoti, indifesi, feriti, noi.
Il sapore del vuoto è come il noi ripiempito dalla vita di tutti i suoi sapori, dei colori e dei profumi del mondo che sapore non hanno mentre si dissolvono nell'attimo suo nascere. Li noi....dove non ci rendiamo conto di averlo gia' assaporato, gustato, vissuto, amato........questo è il sapore del vuoto, il rincorsersi dell' attimo, dell'inizio e della fine. Brevissimo infermo, attimo di catene amate, temute. Il vuoto ha il sapore del tutto e del niente uniti, paura del vero sapore di noi stessi che temiamo assaggiare. Da lì, gustoso niente insipido nasce il sapore del vivere, le paure del vivere.
Veleno
Veleno & rum

FERITA di VITTORIA ROSSI


Ali cucite male adesso le mie,
Sogni annegati in un giorno nero,
Sangue rappreso ai bordi delle labbra,
Ferite dell’indecente cuore,
Ricordi incancellabili dalla memoria bastarda;
Perso il filo del laccio emostatico,
Sanguinano ancora,
Lo vedo il mio riflesso di un passato remoto,
Senza condizionale presente;
Negli occhi le tracce del sentimento,
Ho provato ad annegarlo ma lui torna,
A tormentami a volte più forte e fa male,
Ma io ho la notte e il buio a coprirmi;
Nessuno entrerà mai più lì dove il nocciolo
Dell’essenza si fa purezza di cuore.
Mai più.
© Vittoria Cacciapaglia – 2017-Tutti i diritti riservati

NEI MOMENTI di MICHELE MELILLO


Ci son momenti che
Stai lì a chiederti perché
E non riesci a capire
E continui in silenzio a soffrire
Ci son momenti che
Stai lì a riflettere
Senza un perché
Ed oltre l’anima riesci a vedere
Ci sono quei momenti
In cui sei travolto dai sentimenti
Pieni di brutture e bellezze
Di sicurezze ed incertezze
Ci sono quei momenti, si ci sono
In cui anche a te stesso chiedi perdono
Sono quelle gocce che sono vita e ti formano
Si anche quei momenti sono un gran dono!
Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Michele Melillo (in arte Escluso Mortimer)

NOI di MARINA MARINI DANZI


Morbido e sommesso suono
di dolce silenzio sussurrato
Tenero rampicante
verde chiaro
che all'altro ramo
tende la mano
Fragile e forte
questo sentirsi
Leggero
come l'aria
Ci circonda
e ci consola
Intenso
come luce scura di temporale
Rosa evanescente come l'alba
Io e te
Siamo
Eterno noi
nel passar dei tempi
nel cangiar del sole
Sabbia e pietra
che il vento scava e rimodella
ma mai del tutto
annienta
Marina Marini Danzi
10/06/2017
foto m.marini danzi
Diritti@riservati foto e testo

LA NUOVA VITA DI UNA FOGLIA di GAETANO COGNATA

Vago solitario
In questo bosco,
Cade una goccia sul mio viso.
È la lacrima di una foglia
Che subito si scusa
Con un mesto suo sorriso.
-"Perdonami amico,-
-non volevo-
-ma tanta è la tristezza! -
-presto lasciar quel ramo devo-
-ad altra ricca di verde giovinezza! "
È la giusta ma crudele
Legge della vita.
Quando una nuova corsa
Ha inizio...
Per qualcuno la gara
Già è finita.
Raccolgo quella foglia,
E con cura,
Pur se d'emozione vibro
La deposito nel cuore
Di un mio libro.
Altra vita inizia
Altre emozioni.
Anche per me
Seppur privo d'illusioni.
GAECO 11/06/20 15
Diritti riservati

HAIKU di LIVIO GEC




sasso nell’acqua
turba l’equilibrio -
quiete serale

QUELLE NOTTI di CESARE MOCEO

Sogni proibiti
in notti passate in compagnia
di mesti momenti
eternamente vestiti d'avviliti misteri
nel mio istinto intriso di profonde amarezze.
dove gli angeli piangono dolorose lacrime a bagnare il destino di iracondi uomini
contro il tempo che inesorabile
scorre a frantumare i ricordi
nella libertà oltraggiata
e la dignità negata
labbra chiuse si parlano addosso
nell'unica luce ancorchè fioca
che apre il cuore ai nuovi orizzonti
Cerco Te Speranza
per risanare quelle cicatrici
a Te attingo limpide acque
a riscattare la coscienza sospesa in quei vuoti
Tu che mi scaldi con la tua umile fiamma
t'aspetterò ancora paziente
nelle magie di altre notti...
.
cesaremoceo
Tutti i diritti riservati

IMMOBILE L'ANIMA CELAVA IL MIO SPIRITO di ANNAMARIA VEZIO


-Immobile l'anima grigia-
senza vedere cercai
quel basilare frantume di me
nell'oblio caduto
Fu un istante
quello in cui caddi
e trovammi nel tiepido liquido
dove cellula pura d'essenza
posava ignaro il mio io
Ero lì,
vidi me stessa
e in suono s'effondeva risposta
a muti miei dubbi:
“spirito”
il mio spirito acquattato aspettava
dall'esser dal nulla scoperto.
Da "Ali di cielo" ed. 2015
foto: AmVezio

VIZIO E VIRTÙ di LUISA SIMONE


Ti cerco
Lo sai ...
Sempre Piu
Viziosa ...
Ti invoco
Come Vuoi Tu
Sottile
Ma..
Virtuosa
Vizio E virtù
In me
.....
In lotta
Costante...
Per mantener
Viva La
passione
Occorre ...
Saper
Usare
L'arte
Non mi tenta
Mai
La
Pallida Rosa ....
Se prima
La sua spina ...
Non Mi sfiora
Maliziosa.
(Luisa Simone)
@@@reserv
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L'INFINITO VUOTO DENTRO ME di MARIA CRISTINA SABELLA


L'infinito vuoto dentro me☆¸.✿.¸.•´ ¸.•´.-✿
¯**´¯**´¯`˜”*°•.•.¸ღ¸☆
E' Antico il mio io,
si specchia 
ma non si vede,
tende la mano
ma nel limbo cade,
dove sei anima ...
sento il tuo respiro
che appanna
il mio destino,
il bianco vestito
ricamato di ricordi,
lo indosso adesso
puro nel suo domani,
ascolto ma non odo,
il tempo scivola
tra le mie mani,
fredde, come la morte,
nel cielo non ci sono nubi
mi osserva il mio Signore,
che ha sorretto
il mio pianto e credo
che più non vedo,
cammino inciampo cado
rialzandomi
scorre il mio sangue,
si mescola alle lacrime,
si sciolgono i pensieri
resta l'infinito vuoto dentro me.
(@Sabella Maria Cristina 11 Giugno 2017)
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