sabato 9 dicembre 2017

LEITMOTIV di HELENA MALACHOVA


Leitmotiv
Disarmata
sono venuta
indifesa e ingenua
Non ho avuto le rose
che avrei preso con le spine
Del mio dono una questua
del mio sorriso il concime
per far crescere le tuberose
©hm

HELENA MALACHOVA


E così fuggii,
gettando fiori, cielo, sinfonia, cartapesta
Avevo bisogno di mangiare pane e di saziarmi della carne dell'uomo,
ma per quanto cercassi la terra, non riuscivo a sottrarmi al vigore della luna
La bora scoperchiava i cesti dell'immondizia e le parole vorticavano sporche,
sradicate, gelide, stracci dell'inverno
Condannai a morte le rose e le rose mi condannarono a volare
©hm

NOTTE di DANIELA MUCI

Notte.
Silenziosa e discreta scende la notte,
coperta di stelle per il cuore sognante,
lieve musica nell'anima danzante
tenui battiti che viaggian per rotte
di cedevoli bianche scie che la schiuma
insegue, raggiunge, rincorre, raduna…
Daniela Muci Diritti Riservati
Immagine tratta da internet

TORNA DA ME di GIORGIO BISIGNANO

Rondine vola da me, vedi ormai
quanto rigido più è l’inverno? Torna!
Non t'accorgi che hai l’eterno freddo
e intorno gela la tua fantasia ?
Da me ritorna con le tue ali stanche
Grevi di umida apatia. Non fuggire,
fuori ricopre il bianco ogni vallata,
e il buio lambirà il bel volto tuo.
Infine poi ritrova la speranza
che il cuore mio ancor t’ama da morire
e curerò per sempre ogni tua offesa.
Per te sarò l’eterna primavera.
08-12-2017
Giorgio Bisignano
(Foto web)

MAI IN ME di PATRIZIA CALZETTA


MAI IN ME
In me non hai mai vissuto
non chiedermi se soffro
indossa il mio struggimento
soffri con me
mendica un sorriso
che ti sarà negato
cerca una mano
che ti sarà rifiutata
desidera una carezza
che non arriverà
allora capirai
conoscerai quanto indelebile sia
il dolore di un cuore orfano
il tormento di un'anima graffiata
scoprirari che le sue ferite
non diventeranno mai cicatrici
respiro dopo respiro
sentivo già aria di primavera nel cuore
nessun fiore di maggio sboccerà
dentro di me è tornato l'inverno.

©Patrizia Calzetta

CARLA NIOLA



SI DICE CHE IL NATALE.
Si dice che il Natale 
porti gioia nei cuori...
Mi chiedo se arrivi
anche nei cuori 
dimenticati.
Che quella serenità
che tutti cerchiamo
venga servita sopra
un piatto d'oro...
Mi chiedo
quanto riesca
a sfamare i tormetati.
Che la pace illumini
le anime,
rendendole scintillanti
come le lucine tra i pini...
Mi chiedo a cosa serva
decorare un'anima lacerata.
Si dice che il Natale
porti amore e voglia
di offrirsi agli altri...
Mi chiedo quanto cuore
si sarà disposti a dare.
Ogni anno
tra pacchi, luci e panettoni
il mio cuore
si gonfia di tristezza.
Un senso di amarezza
e di tormento sento.
Sarà che so per certo
che tutto resta uguale
mentre attorno si sentono
le voci della gente
che si scambia
auguri, illusioni e sorrisi.
Sarà che so per certo
che quando
la festa sarà finita,
tra le briciole di panettone
ed echi di risate forzate,
si chiuderà il sipario...
riprenderà la realtà ...
Ognuno la sua!!!
Carla Niola.

AMANDO di MONICA MASTROROCCO

AMANDO...
Brividi...
Questo mio amarti.
Ti guardo da lontano,
ferma alla soglia, in attesa.
Chiuso in te stesso,
perso nella tempesta d'emozioni,
in cui non sai trovare riparo.
Ancora dolore,
il tuo, il mio.
Cuore di donna e di madre,
fermo in quell'istante...
Stiamo allo sbando in questa vita,
che ci travolge,
ci cambia nella consapevolezza.
E aspetto,
quel raggio di sole che mi appartiene.
Punto fermo nella tua vita,
a braccia aperte...

LA NOTTE VEDE di LIVIO GEC

La notte vede
La notte vede
piu degli occhi il giorno
in guisa d’incantesimo
di sogni lei si pasce.
Situazioni singolari
vi sono naturali
e spesso cari estinti
ci fanno compagnia.
Ci ritroviam talora
in circostanze strane
ad esporci in drammi
quel che in noi si cela.
Si vive un mondo alieno
di là della ragione
forse a suggerirci...
che dell’altro esiste!
(Painting by Josephine-Wall - Winter-Dreaming)

LUISA SIMONE


Che taccia chi non ha mai amato
O peggio ancora ..chi di amare
Si è dimenticato..
Chi lo calpesta.. distratto
chi lo ferisce..
Con un pensiero ...
mal allevato.

Anche stanotte non sei venuto..io ti aspettavo..
Forse sei rimasto imprigionato
Dal mio pensiero..
Da quell'affetto adesso vedovo..
Da quell'intensita' ..del dolore provato..
È ancora presto..mi guardo intorno
Aleggia in questa stanza ...
Profumato il tuo ricordo..
Ma torneranno a liberarsi farfalle variopinte
Che adesso con ali bagnate di lacrime
Non riescono a volare.
Queste mie ferite saranno sanate..
.. da quel sentimento..che forte
Mi sorregge..che vive nello sguardo
Dei nostri figli...
l'averti avuto
..
di questo e di tutti i Natali..
sarà il mio dono..
Ricevuto.
(Luisa Simone@)

GIORNI di FEDERICA VANNACCI

GIORNI
E non ci sei più tu,
a contare le stelle da lontano,
ad accarezzarmi i sogni
con soavi versi,
la mancanza a tratti
diventa silente
nel rumore dei giorni...
Federic@ Vann@cci