lunedì 24 settembre 2018

Editoria - Maurizio Albano - Atlantide




Atlantide
Maurizio Albano

Edizioni I Rumori dell'anima (2018)













Direzione editoriale: ass.irumoridellanima@gmail.com

Progetto grafico
impaginazione
copertina
illustrazioni
fotografia di Tommaso Pantuso

Euro 16,00

Immagini


Dopo aver letto il manoscritto, se così vogliamo chiamare una prima stesura in Word, presentato da Maurizio Albano alla Casa editrice, mi feci una idea di come avrei potuto impostare la copertina.
Se proprio devo dirla tutta, all'inizio non mi veniva in mente proprio niente, o meglio, tante cose, forse troppe, ma nulla che mi soddisfacesse. Nel leggere la stesura ero rimasto colpito dai tanti personaggi che popolano l'opera e rimuginavo su come poter rendere in apertura, sulla copertina appunto, un mondo così variegato, quasi da favola, in cui Crono, viaggiatore dello spazio-tempo, veniva trasportato da una misteriosa macchina.
Poi, pensando proprio a Crono, al tempo e alla macchina, dimenticando per un attimo lo scenario fantastico, mi son detto:
«Perché non un meccanismo, magari fatto di ingrannaggi che ricordino quelli di un orologio e rappresentino allegoricamente il tempo, la macchina e Crono stesso?»
Da qui il meccanismo illustrato in copertina che forse incuriosisce un po'...
E' parte di una macchina che scandisce il tempo, proprio un orologio, con tutti i pezzi, almeno quelli presenti, al posto giusto.
Spero che funzioni bene e non lasci il Maestro Albano a misurare l'ora... con le stelle.
Fatto questo, potevo finalmente passare all'impaginazione del manoscritto, che avevo già in mente, avendo già pensato ad una veste grafica che desse respiro al testo. La pensavo mentre realizzavo la copertina.
Ad essere sinceri non era previsto di illustrare quest'opera con delle immagini. Però poi, una volta tuffatomi nel mondo onirico, ma ossimoricamente reale, descritto da Maurizio, quasi naturalmente ho voluto omaggiarlo delle sedici tavole inserite nel libro stesso.
Tratti a volte abbozzati, a volte evanescenti, che introducono il lettore ad ogni scena e lo accompagnano nel viaggio, nel luogo indicato dalla macchina pensante.

Buona lettura.
                                                      Tommaso Pantuso



Prefazione

La bibliografia su Atlantide è infinita, arriva a contare alcune migliaia di libri e saggi. Quando ho intrapreso la lettura del testo di Maurizio Albano, pensavo inizialmente di trovare l’ennesimo mito da svelare.
Il testo si apre da subito come un primo copione teatrale da cui si evince la sceneggiatura, la corposità dei personaggi, i loro movimenti sulla scena: s’indovinano le posizioni, gli spostamenti, le chiusure dei sipari e tutto il lavoro che, chi fa teatro lo conosce bene, occorre studiare nei minimi particolari. L’opera di Maurizio Albano è un musical che si compone di 15 scene suddivise ognuna in una parte recitata e una cantata che è rappresentata, sul manoscritto, in poesia senza punti d’interpunzione. I personaggi sono evidenziati all’inizio di ogni scena e questo aiuta il lettore a entrare subito nella stessa come all’apertura del sipario in teatro, quasi fosse annunciata da una voce parlante nel retroscena.
Nell’introduzione, l’autore ci proietta subito al cospetto di una macchina di scena che è complessa alla vista ma con una straordinaria facilità di comandi, essa inviterà Crono a intraprendere, attraverso lei, un viaggio a ritroso nel tempo. I personaggi mitologici che Crono incontrerà lungo il viaggio sono gli abitanti di Atlantide, un luogo molto simile alla terra suddiviso in quattro Micromondi: alato, acquatico, terrestre e luminoso.

Un testo quindi curioso, interessante, galoppante nella sua fluidità ben modulata. Ma…
Non basta.
Una seconda rilettura apre scenari e idee, affascina e invita il pensiero a spaziare dove non avrebbe mai immaginato arrivare con così poco testo da affrontare. Molti sono gli spunti e i suggerimenti. E’ un libro che fa pen­sare, completo, pur nella sua breve trattazione circa il cammino verso un benessere psicoaffettivo e valoriale che di per sé è il viaggio verso la feli­cità.
Traccia delle linee maestre, che costantemente richiamano il soggetto all’interiorità, alla riflessione, alla ricerca di ciò che conta per il benessere di sé, senza dimenticare che la ricerca della felicità è costantemente il riflesso della vita relazionale e dell’intersoggetti­vità.
La linea guida che permea il testo avvolge il lettore, sia ra­zionalmente sia emotivamente: è un viaggio che richiede impegno per supe­rare difficoltà, contraddizioni, che provengono dal proprio io e dall’ambiente.
E’ un viaggio verso la rinascita e l’affermazione attraverso la presa di coscienza e, senza morte, la rinascita non può avvenire.
Coscienza
Premendo quel bottone ti metti a ricordare
Quanto tempo hai dato alla causa del presente
Sei ora nella macchina, ti porterà lontano
Ormai non hai più tempo qui, ora devi andare

Il passo di un Sutra buddista dice: <<Se vuoi conoscere le cause del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente>> Insegna che la nostra vita è adesso, nel momento presente, contiene tutte le cause del passato e tutti i risultati o effetti che si manifesteranno nel futuro. Nel buddismo il concetto d’individuo si trova nel "non-sé" ed è inteso come la parte che si relazione con un universo dove tutto muta in continuazione, dove niente è eterno. Osservando gli esseri umani, possiamo vedere ovunque tanti schiavi del Tempo e delle sue tre dimensioni, passato, presente e futuro. Individui che sono o saranno stati, potrebbero o vorrebbero essere qualcosa o qualcuno in un certo momento. Individui che rimpiangono, dimenticano o idealizzano il passato; fuggono il presente o cercano un modo per viverlo a pieno; sperano nel futuro o lo temono.
Tu vuoi che salga, bene, debbo essere pronto allora./
Solo se si è pronti si può affrontare l’ignoto./

I miei pensieri corrono su di te, vuoi che salga, si! Lo voglio anche io!
Voglio sapere chi sono, voglio sapere chi ero, perché forse saprò anche chi sarò.


Persona e individuo, la maschera e l’autenticità, tornano gli ossimori che stuzzicano la fantasia di Maurizio Albano: la macchina pensante è la rappresentazione dell’inconscio, è la maschera sotto la quale si nasconde Crono nella ricerca di se stesso, della sua autenticità. La macchina-inconscio usa i sogni per comandare e limitare la libertà di pensiero di Crono e di tutti gli altri se stesso nascosti nei personaggi di Atlantide.               

Macchina:
Questo mondo esiste soltanto se tu sogni
ed io debbo vegliare sul sonno di ogni cuore

In ogni scena un personaggio prende coscienza di quale sia il suo ruolo nella realtà, si batte per accettarla e affermarla, capisce che il “non sé” è stato condizionato dalla sua parte inconscia alla quale non ha opposto resistenza:
Pan, il simbolo della supremazia maschile, demonizzato per l’eternità come un angelo nero, l’unico dio immortale che è morto. La storia si ripete? La casa è l’universo? ed io che suono l’aria, ma dove l’ho imparato?

Pegaso simbolo della vita spirituale del poeta e della sua ispirazione che si eleva indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo terreno. Allora io chi sono? E poi da dove vengo? /Perché poi so volare e chi me lo ha insegnato?

E il mondo nel mio mondo? Che cosa rappresenta?/Allora potrei anch’io andare al Paradiso?

Tutti
Siamo svegli!
La nostra libertà supera la nostra rabbia.
Ora siamo pronti, usciamo dalla gabbia!

Al termine del viaggio, la macchina Urano metterà fine all’Atlantide del sogno, Crono torna a essere il Tempo che la sostituisce nella dimensione uranica nel governo del creato, permettendo, in una sorta di rito iniziatico, l’illusorietà del Tempo stesso e la possibilità di trascendere il passato, il presente e il futuro, fondendo la propria consapevolezza con l’Eternità. E’ questo in definitiva il segreto dell’Immortalità. Morte e Rinascita.

Macchina
Io, grande macchina, venni nel tuo tempo per insegnarti il segreto del sogno comandato.(…omissis)
Ma con il loro risveglio hai condannato questo mondo, e hai condannato me. (…omissis)
E’ giunto ora il momento di lasciare questa culla
Che si crei il vuoto, e che non resti nulla.



Crono
Si è scatenato addosso il giorno del giudizio
Ma adesso siamo pronti, adesso è il nuovo inizio (…omissis)
E’ la conoscenza che rende libero l’uomo.

Buona rinascita.




Un lavoro complesso, una completa immersione nella metafisica, nelle simbologie, un retaggio di esperienze sicuramente approfondite che la versatilità di Maurizio Albano e la sua arte innata ci donano a piene mani.
Una prefazione che forse è andata oltre il valore delle parole, in realtà molto semplici e musicali, di quello che potrebbe passare per un racconto scenico d’effetto ma che, sicuramente, nasconde molte altre sorprese a chi vorrà affrontarlo con lo spirito della scoperta e dell’approfondimento.

                                                                                                 Bruna Cicala

Editoria - Anna Ciardullo Villapiana - Al di là del mare


Al di là del mare – Dialoghi diVersi

Anna Ciardullo Villapiana

Edizioni I Rumori dell'Anima (2018)

Direzione editoriale: ass.irumoridellanima@gmail.com

Progetto grafico e copertina di Tommaso Pantuso
Immagine di copertina di Carina Francioso
Edizione bilingue
Euro 16,00







Prefazione

Il mare. Caotico e quieto, sereno e tempestoso, a volte silenzioso, spumeggiante e sconfinato, mai fermo, mai uguale: al contempo se stesso e il contrario di sé.
Nella simbologia poetica, è spesso metafora del liquido amniotico che ci ha accolti e avvolti nel momento della scintilla di vita.  Noi tutti abbiamo navigato nel mare uterino delle nostre madri e l’acqua ci ricollega a uno stato in cui non ci sentivamo ancora separati dal grande universo. E’ quindi la rappresentazione dell’inconscio, un archetipo, così come sosteneva Jung, di inconscio collettivo, comune a tutti. Il significato dell’acqua, nella mitologia, nelle religioni, nell’antichità, ha colmato di contenuti simbolici la nostra psiche, è necessario riuscire a interpretarli per dare il giusto equilibrio alle nostre scelte, alla vita.
(…)Suono nel movimento,/movimento nel suono,/il ritmo del tuo respiro/calmo o profondo,/in furia.
Il mare ci attira, ci induce ad esplorarlo, ma nonostante ciò resta ancora misterioso e pieno di segreti. Lo temiamo perché può trasformarsi in poco tempo e diventare minaccioso e furioso, perché è una forza della natura, quindi è incontrollabile e noi temiamo ciò che non possiamo controllare perché è imprevedibile.
(…e) il rosso si espande,/ingoiandoti,/il respiro si spegne/e leggero ti lasci cullareda quel suono immobile.
Per Anna Ciardullo Villapiana,  il viaggio “Al di là del mare” è il pretesto per analizzarsi, accompagnandoci nella ricerca interiore della sua malinconia, del desiderio di un qualcosa che probabilmente non conosce ma di cui sente dolorosamente la mancanza. In un poeta, e Anna si può definire tale già dalle prime righe della sua avvincente silloge, questo stato di malinconia riversata verso qualcosa di indefinito ma che fa parte della sua personalità, libera lo spleen, una forte energia ispiratrice che trasforma la sofferenza in creatività. Ecco che la nostra Autrice, senza spaventarsi, raggiunge una più profonda conoscenza di se stessa e delle sue emozioni, favorendo una nuova nascita interiore dove non colpevolizzarsi per scelte volute o capitate, errori, amori, abbandoni o realizzazioni, anche se, come recita il proverbio “nessuno è senza peccato e nessun peccato è senza rimorso”. (…)Come un mare dopo la tempesta/placa la sua ansia/così son io,/mettendo conchiglie, in fila, sulla sabbia /misuro il passo che mi porti a te,/a un mondo interiore scosso/dagli specchi riflessi dell’anima/e dalle contraddizioni di questo mondo sterile/che ci chiama a partorire ogni giorno./
E ancora
Mi bagno alla fonte del perdono,/intingendo la penna/in lacrime di china,/parole, come briciole, salgono/dal pozzo del sentire/e labbra si schiudono/al pane del tuo amore.
La silloge comprende 35 poesie in verso libero, con testo bilingue a fronte, che si snodano lentamente tenendo a bada la spinta e l’urgenza creativa in una ricerca meditativa costante ma, proprio per questo, molto coinvolgente. A chiusura, l’autrice, propone il racconto “Lo scoglio dell’ulivo” dove si mescolano trama in prosa e risvolti in poesia a verso libero, quasi a voler rendere più accettabile una realtà cruda, forte, definitiva. Nel racconto ritorna l’archetipo della barca e dello scoglio, dell’acqua purificatrice e salvifica che sentenzia la morte ma non esclude la rinascita, così come il carro di Elios che ogni notte torna a dimorare nell’oceano per riprendere forza e rinascere al mattino. Da questo breve racconto si comprende il significato del sottotitolo, Dialoghi diVersi, non meno importante del titolo stesso per la chiave di lettura dell’intera opera.
Molto importante la scelta del testo anche in inglese, a conferma che la poetica e la cultura avvicinano e completano pur nelle sonorità e nelle grandi differenze espressive. La poesia è un linguaggio universale da cui tutti dovremmo attingere per riflettere.
Nei versi di Anna si evince forte la duplicità degli archetipi, la compresenza di opposti che possono assumere valore positivo o negativo, un navigare controcorrente che mantiene sempre desta l’attenzione del lettore, proponendogli domande inespresse e inattese, folgoranti.
Sono molto interessanti i dipinti del mare, posti a corredo della silloge, con riferimenti a luoghi e situazioni che, lette con attenzione, donano uno spunto di riflessione sulla malinconia dell’Autrice e sul significato della raccolta stessa.
Un libro che non lascia indifferenti, che non si limita a trasmettere emozioni musicali e amore profuso a piene mani, metafore cariche di immagini e colori in movimento. No, è un libro che scuote e ti induce a guardare dentro te stesso nel bene e nel rimorso, nel dolore di un abbandono e nella rinascita della speranza, una contemplazione meditativa e spirituale che, lentamente come nei versi, trasforma l’impeto nella pacata serenità del mudra.

(…)E in equilibrio su un filo di lana,/a gambe incrociate e mani di Mudra,/rimane avvolta dal bianco di un’aura,/sfuggendo al tempo di meri abbandoni




                                                                   Bruna Cicala

lunedì 2 luglio 2018

MARIO LUCARELLI (ATTORE)- COLLABORATORE ASSOCIAZIONE CULTURALE I RUMORI DELL'ANIMA


Biografia Mario Raffaello Lucarelli nasce nel rione Monti a Roma il 17 luglio, dopo pochi anni si trasferisce nel quartiere di Cinecittà. Influenza francese e turca nei bisnonni da parte di madre ( pare siano stati pirati ! ) e genitori di Bari e Barletta , vive la sua adolescenza nel quartiere del cinema, dove tra l’oratorio dei salesiani ed una Roma Pasoliniana, diventa atleta azzurro della squadra nazionale di Karate (iniziato nel 1973) Shotokan Karate International. Colleziona vari trofei nazionali e internazionali, si ritira dalle competizioni a soli 25 anni da Campione Italiano dei pesi medi, Campione Europeo a squadre e Vice Campione del Mondo a squadre negli anni 1982-83 a Tokio. Continua la sua avventura nel Karate per altri 10 anni da insegnante, fermandosi al grado di cintura nera 4° Dan. karate-tokio-pre-mondiali_g Nel 1995 inizia a frequentare una scuola di doppiaggio ma dopo pochi mesi si iscrive per 3 anni al ‘Teatro Azione’ , sotto la direzione artistica di Cristiano Censi e Isabella del Bianco. Qui inizia il suo viaggio infinito: “viaggiare sempre” quando e quanto si vuole. Sotto la loro regia è il suo debutto in teatro, interpretando il grande Anton Pavlovic Cechov nella sua storia d’amore con Olga Knipper (Mara D’Onofrio). Un grande successo sia al glorioso (fu) “Teatro dei Cocci” che allo storico “Teatro di Documenti”. Continua a perfezionarsi con il laboratorio di “Musica gesto e parola” di Giancarlo Sepe, che aprirà una finestra nella sua mente, nell’ascolto della musica e nell’azione del gesto, tutto in maniera non più consolatoria ! Frequenta il corso di speaker di Alberto Lori, poi la scuola di Teatro Danza di Giovanna Summo dove impara una nuova forma di libertà di comunicazione con il corpo. Nel laboratorio di Ennio Coltorti impara ad abbattere alcune resistenze. Infine frequenta la scuola “Eleonora Duse” sotto la direzione artistica di Francesca De Sapio, che con ” il metodo “, entra nello specifico, nella rifinitura, non trascurando mai il “Nuovo” che nasce. E come un atleta, se pur esperto, continua ad “Allenarsi” talvolta alla scuola “Eleonora Duse”. Un laboratorio questo che, in maniera eccellente, permette agli attori di provare a migliorarsi sempre più, tramite la ricerca e sotto la guida sensibile e attenta di Francesca De Sapio e Vito Vinci. Inizia con il Cinema e la Televisione nel 1999, mentre in Teatro si cimenta ne “Il cuore rivelatore” di E. A. Poe dove è attore protagonista e regista. foto_2_mario_lucarelliIn “Frammenti d’Autore” si cimenta in personaggi che vanno dal Caligola di A.Camus, Salieri di Shaffer, Riccardo III° e Otello di W. Shakespeare, Capitan Spaventa, Novecento di A. Baricco. Coprotagonista di “5 giorni molto caldi” ispirato dal racconto di Sepulveda “Storia di un killer sentimentale”, poi coprotagonista in “Ballata in nota di Tango” di Mario Palmieri , piece drammatica sui “desaparecidos”. Protagonista in “ART” di Jasmina Reza, sotto la regia di A. Mistichelli. Nel 2012 “Il Geco” di Fabrizio Ripesi e Tina Guacci, dove finalmente interpreta “Paolo” un personaggio protagonista, brillante, comico, grottesco e profondo. È un grande successo al Teatro 7 di Roma. Ad ottobre 2013 vince il premio come “MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA” al teatro Tor di Nona di Roma per il XIII° Festival della drammaturgia italiana, con il corto teatrale “Il Cavatappi”, storia sulla incomunicabilità della coppia, complice un cavatappi e la brava e bella coprotagonista Laura Marconi Rivera. Autrice e regista è “Daria D”. Tantissime fiction di grande successo tra cui “Le 3 rose di Eva” Regia di Raffaele Mertes dove interpreta “il misterioso” Luca Monforte. Nel 2016 è coprotagonista del film “Il Prestito” con il grande Lino Capolicchio regia di Caterina Rogani, sceneggiatura di Caterina Rogani ed Enzo Cadamuro. Film indipendente con distribuzione Bolero Film. Presenta e legge libri in ogni parte d’Italia e collabora con la società editrice Rupe Mutevole con la quale registra CD per gli audio books, dalla narrativa, alla poesia e fiabe. A gennaio 2016 esce il suo primo libro ”EX” edito da Rupe Mutevole Edizioni da cui viene tratto un atto unico teatrale che debutta dopo pochi mesi a Roma al “Teatro Lo Spazio” ,di cui è regista e protagonista in scena in varie città d’Italia a partire da maggio 2016. Insegna interpretazione, ortofonica e dizione allo STUDIO CINEMA VERONA e allo STUDIO CINEMA ROMA.

mercoledì 20 giugno 2018

GIOVANNI GENTILE


Biografia
Giovanni Gentile, poeta e scrittore, come amano definirlo gli amici e chi legge i suoi scritti. A lui invece piace pensare di se come un pescatore di sogni nelle acque dell'infinito. Giovanni ha ricevuto numerosi riconoscimenti in ambito letterario ma non gli piace vantarsene, collabora con vari concorsi letterari, seri e ama la semplicità, egli stesso ne organizza uno, Il concorso letterario Nazionale - Memorial Miriam Sermoneta - che ha voluto dedicare ad una sua amica, Miriam appunto, venuta a mancare tragicamente. Nel cuore e nell'anima di Giovanni c'è tanto posto per chi ha bisogno di un sorriso e di solidarietà e grazie a questa sua sensibilità che si distingue in questo nostro tempo, fatto di indifferenza e menefreghismo.

lunedì 7 maggio 2018

VOX ANIMAE V ED.NE-CONCORSO DI POESIA E RACCONTI BREVI


L’associazione Culturale ED. “I Rumori dell’Anima” in collaborazione con Rete di sicurezza attiva, indice la V edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Vox Animae
Regolamento:
Possono aderire autori che abbiano compiuto i 18 anni di età al momento dell’invio del componimento.
Scadenza per l’invio delle opere 30 giugno 2018
E' prevista una quota di partecipazione di € 20,00 (venti euro) a sezione per il sostegno del progetto e le parziali spese logistiche (euro 5 come quota partecipazione dei soci ordinari)
Parte del ricavato andrà in beneficenza e
sarà devoluto alla Associazione di volontariato "CASA DELLA VITA" centro ricreativo relazionale per persone diversamente abili, Presidente del centro Dott. Gennaro Capasso, sede in Via xxiv Maggio, 1 -Casale di teverolaccio- 81030 succivo (ce)
Al Concorso saranno accettate opere inedite e edite (ad eccezione di testi pubblicati su altre antologie e/o libri personali), e opere pubblicate sul web. È consentita la partecipazione dello stesso autore a più di una sezione con opere differenti, previo pagamento di una ulteriore quota di partecipazione.

ARTICOLO 1: Le Sezioni
Il concorso si articola in quattro sezioni:
Sezione A: Poesia a tema libero 
Si può concorrere con massimo 2 (due) poesie che non si siano classificate nei primi tre posti in altri concorsi.
Sezione B: Racconti brevi 
Si può concorrere con max 2 (due) racconti brevi, ciascuno con un max 3 cartelle (60 battute per riga, compresi gli spazi, per 30 righe. Carattere book antiqua 12) e che non si siano classificati nei primi tre posti in altri concorsi. 
Sezione C: Poesia in vernacolo a tema libero - (con indicazione del dialetto e con traduzione annessa)
Si può concorrere con massimo 2 (due) poesie che non si siano classificate nei primi tre posti in altri concorsi.
Sezione D: Narrativa breve in vernacolo - (con indicazione del dialetto e con traduzione annessa)
Si può concorrere con max 2 (due) racconti brevi, ciascuno con un max 3 cartelle (60 battute per riga, compresi gli spazi, per 30 righe. Carattere book antiqua 12) e che non si siano classificati nei primi tre posti in altri concorsi. 

ARTICOLO 2: Scadenza di invio
Il termine ultimo per inviare le opere è fissato entro il 30 Giugno 2018
Le adesioni che giungeranno oltre i termini previsti dal presente regolamento, non saranno prese in considerazione.

ARTICOLO 3: Modalità di invio
Il concorrente invierà all’indirizzo di posta elettronica 
concorsi.irumoridellanima@gmail.com

un’unica e-mail, alla quale dovrà allegare i seguenti file:
1. Un file in formato WORD (.doc, .docx), contenente il proprio nome e cognome, l’età, l’indirizzo, un recapito telefonico, un indirizzo e-mail.
Assieme alle generalità, una dichiarazione attestante che l’opera (o le opere) in concorso (specificando i titoli) sono frutto del proprio ingegno e l’ autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lg.n° 196/2003 per la tutela degli stessi.
2. Un file in formato WORD (.doc, .docx), contenente i propri elaborati (Titolo e testo), specificando nel nome del file la sezione per la quale sono in concorso.
3. Un file WORD (.doc, .docx), contenente una breve biografia e una foto dimensioni documento web 
4. Copia o foto del versamento della quota di partecipazione, fissata in euro 20 per ogni sezione alla quale si concorre.Tale contributo servirà a coprire parzialmente le spese di segreteria e di organizzazione e parte del ricavato sarà devoluta a (da stabilire)
Il versamento dovrà essere effettuato sulla postepay 
n° 5333 1710 0031 3144 (iban IT78y0760105138264774364778)
intestata a Paola Bosca, C.F.BSCPLA58C52H501U.
NON SARANNO ACCETTATI FILES DIVERSI da quelli descritti, soprattutto non saranno accettate opere scannerizzate o fotografate.
L’assenza, nell’invio della mail, di uno qualsiasi dei punti appena descritti determinerà l’esclusione dal concorso.
In nessun caso sarà restituita la quota di partecipazione.
Informativa sulla Privacy:
Le utenze e gli indirizzi e-mail comunicati alle Segreterie saranno utilizzate
solo per comunicazioni legate al Premio Letterario Nazionale. I dati personali
saranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
“CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI”

ARTICOLO 4: 
Premi:
Il primo classificato della sez. A sarà premiato con 30 copie di una silloge personale di 60 testi.
I primi tre classificati di ogni sezione, saranno premiati con targa personalizzata e diploma d’onore.
Dal quarto al decimo posto, menzione di merito personalizzata con lode alla creatività. I premi saranno consegnati personalmente ai vincitori. Qualora i vincitori fossero impossibilitati a presenziare, il premio sarà spedito addebitando all’autore le spese di spedizione.
La redazione avviserà personalmente solo i premiati e i finalisti.
Ogni autore partecipante ha anche facoltà, se lo ritiene, di richiedere il rilascio di un attestato personalizzato di partecipazione. Detta attestazione, a titolo partecipativo, sarà recapitata previo invio di 5 euro sulla postepay n° 5333 1710 0031 3144 intestata a Paola Bosca, C.F.BSCPLA58C52H501U
In questo caso nel file con i propri dati si dovrà aggiungere la seguente frase: 
“RICHIEDO ATTESTATO” e allegare la copia del 
versamento.

ARTICOLO 5 la giuria sarà così composta:
Presidente - Paola Bosca
Vice Presidente - Elena D'Ambrogio Navone (scrittrice)
Annamaria Vezio - (operatrice culturale e scrittrice)
Mara Turdo - (poetessa e scrittrice)
Prof.re Dario Folchi - (diplomato al Master Biennale in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden nel 2007 e sceneggiatore)
Giovanni Gentile - (scrittore)
Elio Malloni - (scrittore)
Renato Fedi - (scrittore)
Gastone Cappelloni - (scrittore)




ARTICOLO 6: Risultati e Premiazioni
I risultati saranno resi noti in modo pubblico sul social network Facebook, sul sito dell’Associazione www.irumoridellanima.com, stampa e altri canali.
La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla
premiazione finale.

ARTICOLO 7:
L’Associazione si riserva di realizzare un’Antologia edita dalla Casa Editrice " I rumori dell'Anima" con le opere presentate al concorso, sia premiate che finaliste, e quelle segnalate e/o ritenute meritevoli di pubblicazione.
Con la partecipazione al concorso, ogni autore acconsente alla divulgazione delle proprie opere da parte degli organizzatori, senza avere nulla a pretendere e rinunciando a qualsiasi pretesa economica. L'Autore ne conserverà comunque la proprietà letteraria.
Le opere inviate per il Concorso non saranno restituite. Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al Premio, dichiara la paternità e la proprietà intellettuale e creativa delle opere inviate; dichiara, altresì, di avere pieno possesso dei diritti dell’opera, piena disponibilità e che l’opera non è sottoposta ad alcun vincolo editoriale. 
L’Organizzazione non risponde di eventuali operazioni di plagio.

ARTICOLO 8:
Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

ARTICOLO 9:
La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente bando. L'inosservanza di uno qualsiasi degli articoli costituisce motivo di esclusione dal concorso. Un singolo autore può vincere più premi in sezioni diverse ma non nella medesima sezione.
Se un autore, inviando due opere per la stessa sezione, dovesse con entrambe entrare in classifica, sarà mantenuta la più alta in graduatoria e derubricata la successiva. 

La manifestazione si svolgerà:
(in data e ora da stabilire)

ORGANIZZATORI DELL'EVENTO PAOLA BOSCA, BRUNA CICALA, TOMMASO PANTUSO

INFO. 347.8432586

mercoledì 18 aprile 2018

LIVIO GEC

alba ridente -
al canto della cincia
gioisce il bosco
Paola Bosca
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