giovedì 19 ottobre 2017

MARIELLA BERNIO

Io non so le parole
smesse dei padri
su lontane isole
ad essiccarsi al sole.
Io conosco la nebbia
della mia terra
i fuochi fatui
delle campagne arse.
Io non so le parole
infilate come gemme
ad ornare una dea pagana.
Io so i silenzi
i pianti le risa
io so i sospiri delle notti
a rischiarare il mattino...
io so poche parole
o forse nessuna.@

PERPETUI PASSI di IRIS VIGNOLA


PERPETUI PASSI
Quant'acqua è corsa sotto i ponti,
quanta pioggia s'è versata sopra i passi di bambina,
inabissate impronte infaticabili
divenute vane nel pensiero dei ricordi,
ch'han scordato di stiparle nelle stanze di memoria.
Mi chiedo quanti n'abbia vergati senza senso,
su declivi in salita e in discesa,
esulando dal conoscere l'approdo,
forse circoscritto allo stesso luogo,
forse lungo i margini del mondo, nella mente.
Perpetui passi tra le pieghe d'un percorso rampicante,
quando i minuti desideri
s'accontentavano di molto poco,
d'un gioco, d'un giocattolo ogni tanto, d'un bacio,
proporzionati alla tenera età e alla sua speme.
Le pieghe solcate dai miei passi divenuti grandi
si son mutate in differenziati anfratti,
dove s'alternava la luce con il buio
e rose su steli inoffensivi,
su cui all'improvviso spuntavano le spine, a fare male.
Impronte inasprite su pieghe sconnesse,
sprofondan nel fango, talvolta
e altrettante san sfiorar il suolo,
tentando d'alzarsi a un metro dal cielo,
per carpir l'effluvio dell'apogeo d'arcobaleno.
Dove viaggia il desio d'una bambina
nel pensier d'una coscienza fattasi adulta.
Alter ego, riflesso nell'attuale specchio.
17-10-1952

MARIA CRISTINA SABELLA


Nella via lattea si va a scontrare☆¸.✿.¸.•´ ¸.•´.-✿
¯**´¯**´¯`˜”*°•.•.¸ღ¸☆
Sono il satellite
che orbita
nel silenzio
del suo mondo,
tra galassie
che illuminano
la strada,
ascolto le parole
osservo il volto,
mi vesto
di polvere di stelle,
mi sfiorano
aurore boreali
e venti glaciali,
continuando a orbitare
intorno al mio mondo,
senza stancarmi
di capire
di tendere la mano
di donare un abbraccio,
anche se il mondo
diventa virtuale
e il reale
con la via lattea,
si va a scontrare.
(@Sabella Maria Cristina 14 Ottobre 2017)
diritti riservati

RADICI di VITTORIA NENZI

Radici
Signore,
perché Signore,
amo si tanto queste mie radici,
e le affondo,
le affondo nel buio,
le aggrappo,
le aggrappo alle pietre taglienti,
le arrosso del mio stesso sangue?
Mi torco di delirio,
strappo impossibile,
delirio di natura e volo.
Mi tendo,
mi tendo in libero spirito,
mi perdo
mi attraggo al mio buio.
Vittoria Nenzi @ t.d.r.
Foto personale

TEMPORALE di RENATO FEDI

Temporale
Possenti le nubi s’accumulano
nel cielo che plumbeo diviene
aria di tempesta si spande cupa.
[Cosa resta di me nei miei rimpianti?
Scroscia dirompente la pioggia
smuove la terra trascinandola via
e lampi improvvisi accecano gli occhi.
[Fuggo tra verbi privi di senso
che del discorrere si fanno predoni
nuoto nel liquido amniotico di una vita rapita
legato a un cordone che non mi è madre.]
A torrente colano via l’acque
scavando il selciato nel loro furore
le accompagna il rombo del vento.
[Stanco dell’andare nelle vie del pensiero
getto l’anima nel cassetto dei sogni
chè si bagni in un passato perduto
e non viva il mio pianto accorato.]
Improvviso il temporale si placa
e timido il sole pian piano si affaccia
cedendo i suoi raggi a riscaldare la vita
[Vado via stentando dal cantar dolore
risalgo la strada di un momento scomparso
e agli occhi cedo le foto di un nulla vissuto.]

CESARE MOCEO


Un giorno di fine novembre 1978
(A Te che da allora sei il mio amore)
Quel giorno cominciai a esplorare
le promesse del Paradiso
e lottare col mondo
attanagliato da grida
che volevano relegarmi
nel più profondo degli inferni
Lampi di genio m'attraversarono
la mente e il cuore
a dar risposte coi fatti
più che con le parole
tra i sogni segreti delle notti d'estate
appena trascorse
a volere il tuo amore
nella fondata speranza d'esser nel giusto
Segreto inconfessabile allora
cosparso d'intime promesse
a coltivare il giardino di quel nuovo inizio
e raccogliere assieme
i fiori della seduzione
tra le coincidenze della passione
nella nobiltà d'amarci senza vergogna
E finalmente smettemmo d'esistere
e cominciammo a vivere
.
cesaremoceo
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PERDUTO AMORE di HORION ENKY


PERDUTO AMORE
Dove puoi fuggir al dolor,
quando il mal stringe il cuore
e i ricordi nutron la solitudine.
La speranza si disperde
tra le urlate fantasie dell’incomprensione
che fan traslocar i sogni in altri mondi.
Inerme e muto, guardi scorrere il tempo,
immobile, seduto su di una sedia,
non trepidan più le membra,
nulla più sa consolar la sorte.
Dall’infelicità ti lasci bramare
che indomita sè presa la tua mente,
intrappolandoti in un triste pianto.
Ritrovandoti orfano delle consuete gesta,
nell’aver perduto l’amore,
tutto diventa legato al caso.
Horion Enky

ARMANDO LAV

Ogni tua sensazione,
tanta, troppa emozione,
come i segni sul tuo viso,
lotta con la Vita,
da sfiorare 
con le dita.
Questa emozione,
talmente densa
che si incolla
nella mente.
Quanto
sei bella.

MARIO DE SANTIS

E' tramontato il sole
Al primo latrato di un cane
un ultimo canto del merlo
Mi abbandono alla sera
per sentirmi ancora vivo
madesan
fotoweb

SERENITÀ di PATRIZIA CALZETTA

SERENITA'
Un raggio di sole fa capolino
dalla finestra appena accostata
discreto e gentile
illumina il nostro risveglio
le tue carezze su di me
un manto di tenerezza
mai più silenzi
solo dolce armonia
andremo a goderci il mare
dove tutto ebbe inizio
saremo anime distese sulla riva
la sabbia accoglierà l'impronta
dei nostri corpi
un'onda gentile la porterà con sè
il popolo degli oceani saprà di noi
una sirena narrerà la nostra storia
l'incipit sarà "c'era una volta"
mentre il mare sarà sempre più blu.
©Patrizia Calzetta