martedì 25 luglio 2017

RIFLESSIONE di RENATO FEDI

Ho certezza che il masturbare idee
può esser donazione a chi non vive,
sicuro è soltanto il parlarsi addosso
che fa vestito a chi il nulla indossa.
Potrei vivere tranquillo se le parole
fossero in fila a significar qualcosa,
che abbiano senso a documentare
d'una verità oppure d'un sentimento.

GIORGIO MORABITO

Trasparenti le mie mani
come leggero vento
sfiorano il tuo volto
su uno stelo di luna...
luccichio di polvere
intriso di sogni,
s'innalza e fluttua
da un applauso di stelle.
Immenso il palcoscenico,
tremolano due occhi,
una lacrima in bilico
non vede il suolo,
si rasserena e tace.
©Gio M

COME UN FIORE di PIERPAOLO FELICETTI

Il mio Cuore ,
come un fiore ,
accarezzato dal vento dell'Amore ,
ucciso dalla propria fragilità.
Sepolto ,
è germogliato,
nella tempesta,
si è fortificato.
Il sole ha guardato,
in silenzio ha sospirato ,
nelle braccia dell'Amore ,
si è addormentato.
Pierpaolo Felicetti 13/03/2017

Ascolta il mio canto
di sirena disperata
Tu Dio del mare
amico fedele
compagno di sempre
complice di mille segreti
Mi hai fatto sognare
nei rossi tramonti
deliziata con albe divine
nei giochi d'orizzonti
dove tuffavo inquietudini
e incertezze dell'anima mia...
Hai portato via
come un ladro
la parte più vera di me
il mio bambino
nel vigore dei suoi anni
risucchiato dalla tua forza
Un dolore peggiore
non avrei pensato
non lasciarlo inerme
nei tuoi fondali
cullalo tra le onde
delle maree
e nelle acque materne
a me ritorna...
@Rina S.

HAIKU di LIVIO GEC

l'anima a sera -
il vagare a ritroso
impegna il cuore

ANTONELLO VANNI


No, non temer di me, non ti allontanare.
Non temer la mia franchezza
che pur a maleparti
urla il mio sentire.
Tutto è parte del mio Amore,
seppur distorto e a tratti
colto con stupore.
Di me devi temere i miei silenzi,
squilli di tromba muta,
annunci di partenza per altri lidi
e meta già avvenuta.

VALLE FIORITA di MIMMA PASCAZIO


Camminando lungo la strada della mia vita
ho percorso una meravigliosa valle fiorita
accompagnata da mille e mille farfalle
dall’ali multicolori,
svolazzanti di fiore in fiore,
e da gioiosi ed armoniosi cinguettii
a cui faceva eco e coro il dolce mormorio
d’un limpido rivo canterino….
Era la valle felice della mia infanzia
e della mia gioventù……
E continuando il mio cammino ho percorso
anche vie senza uscita, sentieri tortuosi,
e superato a fatica pendii ripidi, pericolosi,
scalato vette impossibili e dirupi paurosi….
Ma la tua mano era ferma, chiusa nella mia
ed ogni difficoltà insieme abbiam affrontato….
Ma ora che cammino sola nella stagione
della vita che pensavo più calma, saggia e serena,
mi sono imbattuta in una fitta, scura foresta,
impenetrabile anche da una stilla di sole…..
in un intrico di rovi acuti, spinosi, fatti
di violenze efferate, grandi ingiustizie, d’egoismo,
d’indifferenza e di tanta, troppa povertà, economica e
spirituale, d’una umanità talmente disumana, che sento
quei rovi , quali lancinanti lame, penetrare , ferire
far sanguinare il cuore e l’animo mio….
Ed angosciata da questa cruda realtà, che non riesco
ad accettare, e tantomeno a sentirmene parte,
volgo le spalle per non più vedere, sentire, soffrire…..
e vedo te Tiziana, figlia mia adorata….osservo
il tuo sguardo fiducioso, tenero e innocente,
il tuo sorriso affettuoso, complice e splendente,
così simile al mio di fanciulla….ed in quest’oasi
d’amore vero, profondo, puro fra noi,
rivedo, ritrovo, finalmente, la mia valle fiorita….
Grazie figlia mia !
Mimma Pascazio da” Ancora gocce di me” IRSA Ed.

SIAMO SOLI di ANTONELLA MORINI


Com'è difficile
percorrere
la strada della vita.
Dopo un lungo cammino
mi fermo
a riposare
in compagnia
di una vecchia sedia
e uno specchio d'acqua
dove riflette
la malinconia.
La mente
elabora pensieri,
sono solo,
siamo soli!
Io e la mia coscienza,
ripercorriamo
tutta la vita,
un diario scritto
e pagine strappate,
le più brutte,
quelle che vorresti dimenticare
ma non puoi
perchè son proprio loro
che rimangono impresse
come tatuaggi sulla pelle.
La vita
è come un'altalena,
prima
vieni spinto in aria
toccando il cielo
e poi ritorni indietro
al punto di partenza.
E' dura la terra;
solo quando cadi
ne senti dolore,
le prove sono tante
e non sempre
riesci a superarle,
a volte si è leoni
e ti senti un re,
altre volte
ti senti come pecorella smarrita
e la paura di non farcela
ha sembianze di un lupo
pronto a sbranare
la tua tenera carne.
E' giunta l'ora
di rimettersi in cammino,
di rimettersi in gioco
ed io ne sono
il mazziere.
Antonella Morini

SAPORE DI TE di LUCIANO ZAMPINI

Vorrei volare
come un aquilone
sopito e distinto
silenzioso e avvolto
dal sole gonfio d'amore
e poi planare
come solo un cuore
sa giocare
tra mille giravolte
vorrei volare
nella tua anima
boccheggiare tra quelle labbra
assaporando il miele
della vita.
©luciano zampini/registrata

IL COLLEGA di GIANFRANCO CURABBA

Hai vuotato i sensi
che ti domandavano
di non guardare se il 
corpo fosse puro o
corrotto a capo chino
su una donna sconosciuta.
Poche ore sulle lenzuola
con emozioni di scambio,
tutto vero e sfigurato nei
gesti servili senza necessità
morale che poco intende.
Disposti l’uno con l’altra
senza parlare d’amore, un
orrore quella meraviglia di
piccoli doveri, negazione
né semplice né chiara.
Divertito in quella frescura
attesa, privilegio con la colpa
di nessuno e nessun martire
d’una trama che ancora chiede
a ripetizione se vi sia innocenza
o una vecchia voce d’ una strana
preghiera. Hai dormito dopo la
furia nuda senza avvenire ma
torna la partita come un’illusione
che allaga i denti, perfetta trasparenza
dei bicchieri di prosecco per chiarire
la questione. Chi si è, cosa si fa
nell’antitesi di sentimenti forati,
esempi per ipotesi del futuro.
Gianfranco Curabba